Centrosinistra unito alle elezioni e, forse, da solo

CUORGNE'.«Il successo della lista si basa su identità e differenza. Differenza perché le persone che costituiscono la città sono diverse tra loro e proprio per questo devono costruire un'identità comune».
La riflessione è di Antonio Cinotto, il più accreditato candidato a sindaco della lista di centrosinistra alle amministrative cuorgnatesi. Proprio il centrosinistra, nelle sue molteplici componenti, martedì ha indetto una conferenza stampa per sgombrare il campo da eventuali dubbi su una possibile frammentazione del gruppo. La coalizione c'è, è solida, motivata, e alla consultazione di primavera andrà compatta così come compatta è andata alle primarie.
«Proprio il successo delle primarie ci ha dato la possibilità di confrontarci - ha sottolineato il segretario dei Ds, Matteo Fanciulli -. Tutti siamo consapevoli che l'unità del centrosinistra è fondamentale e questo ci porterà a costruire una vera discussione con i cittadini che un anno e mezzo fa ci hanno dato fiducia e con i nuovi che cercheremo di avvicinare».
«Si respira un clima diverso, sereno, c'è una volontà comune da perseguire, un'apertura mentale totale alle proposte e, soprattutto, un margine di tempo a sufficienza da utilizzare al meglio» ha aggiunto Roberto Rizzi, per i Comunisti Italiani. «E' vero che noi rappresentiamo i partiti, ma per il vissuto di ciascuno di noi siamo anche tanto società civile - ha osservato Maria Grazia Spadella, voce di Rifondazione -. Con i ‘Moderati' la città è stata amministrata come si coltiva l'orto di casa, con cittadini di serie A, B e C, senza che qualcuno di questi abbia mai potuto incidere sulle decisioni. Questo è il momento giusto per la svolta».
«Ci riproviamo e con idee completamente nuove e con condizioni diverse da quelle di un anno fa - ha rimarcato Aldo D'Amato, esponente della corrente socialista del gruppo -. Ma siamo anche disponibili ad aprire a chi non si riconosce nell'Unione». «Sono doppiamente felice di aver lasciato, a suo tempo, il gruppo dei Moderati e di poter condividere, ancora, il percorso del centrosinistra - ha puntualizzato Roberto Scotti, anima indipendente della coalizione -. Non stravolgeremo il programma presentato lo scorso anno, ma lo amplieremo e lo miglioreremo». Sugli apparentamenti, le riserve non sono state sciolte. E' presto, ma la sensazione è che il centrosinistra potrebbe anche giocarsela senza imbarcare, "per forza", qualcuno. E questo qualcuno, in particolare, è il neo gruppo ‘Cuorgnè Nuova', appena costituitosi. (m.mi.)