Comunità Montana, ore decisive
CUORGNE'. Ore decisive per la maggioranza della Comunità Montana Alto Canavese. Due rappresentanti del comune di Cuorgnè, i consiglieri Lorenzo Trione e Sergio Zitta, potrebbero lasciare l'esecutivo Ronchi creando le condizioni per una non gestibilità dell'ente. Da tempo era attesa una presa di posizione degli esponenti dell'ex maggioranza cuorgnatese che, loro malgrado, hanno continuato e continuano tuttora a coabitare con il terzo rappresentante del comune capofila, Aldo D'Amato, rappresentante di quella che sino a due mesi fa è stata la minoranza cuorgnatese.
Ma, D'Amato, è soprattutto uno degli undici firmatari del documento che ha segnato la fine anticipata della tornata legislativa targata Ghiglieri. Si era detto che dove sedeva D'Amato non potevano stare Trione e Zitta e neppure Donna e Galli, i due esponenti di Canischio che con i colleghi cuorgnatesi avevano dato vita al gruppo "Nuova Comunità". Quell'operazione si può dire fallita. Sin dal momento della crisi, Donna e Galli avrebbero scelto un orientamento diverso da quello che Trione e Zitta avrebbero voluto, continuando a sostenere la maggioranza Ronchi. La scorsa settimana, al presidente della Comunità è pervenuta una lettera degli stessi Trione e Zitta che è una sorta di out out. «Abbiamo focalizzato la questione su due punti essenziali: il rispetto del programma e l'allargamento della maggioranza attuale, visto che siamo consapevoli che amministrare in queste condizioni diventa sempre più problematico - confida Lorenzo Trione -. Il presidente ha detto che si sarebbe preso un po' di tempo prima di risponderci, ma a tutt'oggi questa risposta non è ancora arrivata».
Trione non parla espicitamente della questione D'Amato, ma è evidente che sul piatto della bilancia dovrebbe figurare anche quella. Cuorgnè si prepara a nuove elezioni e i tre saranno certamente avversari. Pensare che possano continuare a stare insieme, mentre siamo ormai alla vigilia della campagna elettorale, appare poco probabile. «Non abbiamo ancora assunto alcuna posizione ufficiale - puntualizza Trione -. Ma lo faremo nel momento in cui avremo la risposta di Ronchi che sollecitiamo. Nella lettera che abbiamo inviato abbiamo usato un tono sereno ma anche deciso. Se non sarà una risposta convincente, potremo anche optare per un'uscita dalla maggioranza decidendo, di volta in volta, e in base ai temi che verranno affrontati e alle probelmatiche che saranno sviluppate, come comportarci». (m.mi.)