Addio a Rossi, l'uomo che creò il comune

IVREA. Si è spento lunedì scorso all'età di 90 anni, nella sua casa di Banchette, il professore Umberto Rossi, il primo sindaco di Ivrea negli anni difficili del dopo guerra, l'uomo che da nulla creò l'amministrazione comunale. I funerali di Rossi si sono svolti nella mattinata di mercoledì 16 nella chiesa di Borgonuovo. Umberto Rossi lascia la moglie Bruna e i figli Roberto e Giorgio.
Di origine ligure, Rossi si era trasferito nel '39 ad Ivrea. E' stato primo cittadino dal 29 aprile del '47 al 13 luglio del '51, poi dal 10 gennaio del '58 al 9 ottobre del '63. Nel 1947 era a capo di una giunta socialcomunista. In una intervista del 2000 al nostro giornale, Umberto Rossi raccontava di essere divenuto sindaco «quasi per caso». Prima delle elezione del '47 il partito comunista, a cui Rossi era iscritto, e il partito socialista avevano concordato in caso di vittoria di assegnare la carica di primo cittadino ad un socialista e cioè al ragioniere Ugo Boella che però nel frattempo per ragioni di lavoro non potè accettare l'incarico.
«Mi trovai così con i miei assessori e con il consiglio intero a costruire ed organizzare la macchina comunale - raccontava Rossi -. Dovemmo partire da zero, senza soldi e con pochi riferimenti anche burocratici». «La sera - ricordava l'ex sindaco - mi portavo a casa le nuove leggi e studiavo per capire cosa fare».
Per rimediare qualche soldo, Umberto Rossi chiamò a raccolta industriali, artigiani e commercianti e chiese loro di anticipare al Comune i soldi che avrebbero in seguito dovuto versare in imposte e tasse. Uno dei problemi che la sua giunta dovette affrontare fu quello della massa di immigrati provenienti dal sud in cerca di lavoro alla Olivetti. Nel secondo mandato, Rossi era stato eletto a capo della lista civica che faceva riferimento al movimento Comunità di Adriano Olivetti, l'uomo in cui l'amministrazione trovò sempre un forte alleato. In quegli anni il suo impegno di sindaco fu assorbito dal problema acquedotto (all'epoca c'era una sola fonte, quella di Vistrorio, e una sola tubatura) e dalla costruzione dell'ospedale. La sua giunta si occupò anche degli edifici delle scuole dell'obbligo.
Vincenzo Iorio