Volontariato per i giovani
CAVAGLIA'.Ne è passato di tempo dal lontano 1987, quando la realtà di una sezione di Cri stava iniziando a prendere corpo, sotto la guida del primo presidente Gilberto Morini. La volevano in molti questa sezione, enti e privati, amministrazione comunale e soprattutto loro, i volontari, l'anima della sezione. Il neo presidente Antonio Bramini è già al lavoro per ampliare le attività: «Oltre al servizio di soccorso, questa sezione si occupa di molte attività in ambito socio-assistenziale. Ad esempio i volontari abilitati tengono dei corsi di primo soccorso nelle scuole e in alcune aziende. E poi non bisogna dimenticare l'assistenza materiale che forniamo a molte persone, quotidianamente. Proprio per questo abbiamo bisogno di incrementare il nostro organico». La Cri chiede aiuto agli amministratori e ai cittadini: «Trovare dei volontari non è un'impresa così semplice - spiega Bramini - per questo abbiamo bisogno del sostegno e dell'attenzione della collettività, amministrazioni comprese. E non mi riferisco solo all'aspetto finanziario, ma anche a quello logistico e pratico». Le speranze sono tutte rivolte ai giovani. «Senza di loro la Cri non avrebbe futuro - dice il presidente - ed io sono davvero grato a tutti i giovani che iniziano questo importante percorso di volontariato». (e.p.)