Il Chivasso fatica ma vince
CHIVASSO - COGNE AOSTA:1 (0) - 0 (0)
CHIVASSO- Leone, Leonetti, Conte, Carando, Arduino, Collino, Crivellari, Latronico, Rindone, Peruzzo (Lopes), Riccobono (Rizzuto). 12. Rizzo, 13. Forno, 14. Accomazzo, 17. Pizzi, 18. Moiso. All. Grimaldi.
COGNE AOSTA- Luberto, F. D'Aprile, Fuggetta (Ze Filippo), Vigon, Soldano, Dattolo, Borrello, M. D'Aprile, Massa, Berlier, Enrietti (Fazari). 12. Des Andres, 15. Cullet, 16. Guarino, 17. Guaragna, 18. Muscatello. All. Statti.
ARBITRO - Calò di Torino.
MARCATORI - Al 71' Rindone.
NOTE - Espulso Leonetti all'83'.
CHIVASSO.Contro una squadra ordinata tatticamente e molto attenta in difesa, il Chivasso ha faticato non poco per trovare la strada del gol.
La rete del vantaggio è arrivata alla mezz'ora circa della ripresa, quando un po' la stanchezza e un po' lo scoramento dei giocatori chivassesi lasciavano presagire un finale a reti inviolate.
A sbloccare il punteggio ci ha pensato il solito Rindone con un delizioso pallonetto da posizione angolata, sul versante sinistro dell'area.
E altre due volte con un pallonetto, ma senza centrare il bersaglio, l'ex attaccante del Tonengo ha provato a superare Luberto: a cinque minuti dalla fine, servito alla perfezione da Rizzuto, sbagliava un gol già fatto perché alzava poco il pallone da terra favorendo così l'intervento del portiere; la seconda volta, a tempo quasi scaduto, con una conclusione dalla trequarti che stava per beffare l'estremo difensore posizionato fuori dai pali.
Con il successivo ingresso di Rizzuto e l'aprirsi di spazi sempre maggiori nella difesa del Cogne Aosta proiettato in avanti alla ricerca del pareggio, gli attacchi del Chivasso si vivacizzavano notevolmente.
Ottima la prova dei rinforzi Collino, proveniente dal Lucento, e Rizzuto, in arrivo dal Crescentino, autore di giocate di grande classe.
Quanto al Cogne Aosta si deve dire che ha tenuto bene il campo fino a che il risultato è rimasto fermo sullo 0-0, poi si è disunito rendendosi pericoloso solo in due occasioni con i difensori Filippo d'Aprile e Soldano.
Fabio Nesticò