Il Rivarolo suona la nona, ma non esalta

SETTIMO TORINESE. I granata rivarolesi al "Primo Levi" di Settimo suonano la loro nona sinfonia in virtù della bellezza delle nove vittorie di fila raggranellate, ma lo spartito che mister Richi Milani cerca di far interpretare ai suoi, non viene ben recepito o meglio viene solo interpretato per quei 5-6 minuti che bastano lasciando nel buio più totale i restanti ottantacinque. Il Rivarolo ha giocato giusto il tempo per raddrizzare il match in avvio di ripresa e poi è tornato a giochicchiare.

SETTIMO - RIVAROLO:1 (0) - 2 (0)
SETTIMO - Costella; Pepe, Alaimo (Cattalano), Nuoviello, Viola, Cristiano, Rubino, Basiglio, Varone, Cormino, Corriero (Mirisola), Caria, 12 Colombino, 13 Cissario, 15 Abbena, 16 Busso. All. Boschetto.
RIVAROLO - Ferrato; Tomatis, Salusso, Giovine, Falcone (Tardivo), Di Leo, Moro, Quaglia, Costanzo (Vailatti), Periotto, Lasconi (Crocco), 12 Tulino, 14 Cellamaro, 16 Aronne, 17 Salzone. All. Milani.
ARBITRO - Riccardi di Novara.
MARCATORI - Al 52' Cormino (S), al 54' Di Leo (R), al 55' Costanzo (R).
SETTIMO T.SE.
I tre punti sono arrivati con l'uno-due in avvio di ripresa dopo lo svantaggio che ha stroncato le gambe al Settimo ma il bel gioco si è visto solo per pochi minuti. Al 7' inoltre è crollata dopo 614 minuti l'inviolabilità della porta dei canavesani che con l'alternarsi Ferrato-Tulino non prendevano gol guarda caso proprio dalla precedente di Settimo sponda Pro-Settimo alla seconda giornata. Mister Milani a fine match certo è raggiante per questo ennesimo risultato che muove la classifica, ma è un pò sconcertato per le prestazioni dei suoi che hanno giocato una gara molto disattenta soprattutto nella prima parte. Hanno avuro poca propensione a giocare e a fare movimento per creare i presupposti per imbastire azioni pericolose, tutte qualità che i granata oggi non hanno fatto vedere al completo. Sono i locali che giungono subito al 2' al tiro con Cormino che conclude al volo di poco alto ed un attimo dopo una disattenzione difensiva rivarolese non mette a repentaglio la propria invulnerabilità. Il primo pericolo nell'area del Settimo giunge dopo venti minuti: Moro libera Tomatis in fascia, che entra in area e crossa sotto porta per Costanzo che ostacolato calcia troppo alto. Al 40' da Periotto centralmente a Moro che al volo con una conclusione a mezza altezza impegna Costella. In avvio di ripresa accade ciò che non ti aspetti. Al 52' da un angolo di Barone Cormino davanti alla porta va a segno con qualche recriminazione canavesana per un tocco di mani dello stesso goleador. Milani corre ai ripari facendo scaldare Vailatti ma lo stesso giocatore vista la piega che prenderà la partita avrà il tempo di risedersi e di entrare ben più tardi. Passano due minuti e Di Leo finalizza di testa un assist di Lasconi e porta a cinque le su marcature. Nemmeno il tempo di gioire che Costanzo raddoppia anche lui di testa centrando l'angolo più lontano ben servito da Moro.
Enrico Vangelisti