La domenica del mercato
STRAMBINELLO. Mattinata intensa, domenica scorsa, a Strambinello per il sindaco Eralda Caserio, "madrina" del nuovo mercato della domenica e, in veste più ufficiale, impegnata a fianco degli Alpini del gruppo "Piero Malvezzi" (circa settanta iscritti nei cinque Comuni dell'antica Pedanea) nella commemorazione anticipata del IV novembre con la consueta deposizione della corona d'alloro ai piedi del monumento ai Caduti. «E' il primo giorno di mercato per il nostro paese», spiega il sindaco Caserio.
«Per ora - aggiunge - si terrà l'ultima domenica di ogni mese, anche se alcuni ambulanti hanno già domandato di incrementare la frequenza. Alcuni di loro vengono anche da lontano e sperano non solo in un buon riscontro nel paese, ma anche di "intercettare" il flusso di traffico che sale verso Meugliano e l'alta Valchiusella. Il mercato non è che la realizzazione di un'idea della precedente amministrazione. Strambinello aveva ottenuto gli stanziamenti regionali per realizzare aree mercatali dotate di relativi servizi. Tale finanziamento prevedeva un uso che portasse davvero alla presenza di un mercato e non solo, come è avvenuto in molti paesi anche dei dintorni, alla costruzione di un'area asfaltata adibita a parcheggio». Sottolinea: «Oggi, dunque la piazza è stata realizzata ed ospita finalmente il suo mercato. Presto, accanto ad essa, verrà ultimato il salone pluriuso presso il quale vengono anche allestiti spettacoli teatrali. La gente, e questo ci fa molto piacere, ha mostrato di apprezzare questi momenti di socializzazione».
Eralda Caserio è un sindaco giustamente fiero del proprio Comune e con orgoglio ne sottolinea l'appetibilità per quanti intendano risiedere poco distante dalle città più grandi, senza però dover rinunciare alla piacevolezza del clima e alla serenità propri di un luogo di villeggiatura: "Strambinello può ben valere una visita anche da parte dei turisti che si muovono verso le mete più note della Valchiusella o della Valle Sacra. Il paese è in continua attività per dare di sé un'immagine ordinata e piacevole a chi arriva da fuori. Non mancano le curiosità, come ad esempio la costruzione chiamata "vecchio forno" dove anticamente erano collocati il torchio per la spremitura delle noci e il torchietto per estrarre dai vinaccioli olio per le lampade, e che oggi ospita una antica macchina per lo spegnimento degli incendi, un tempo in dotazione alla società antincendi "La Strambinellese". E non manca la possibilità di una sosta per gustare qualche specialità locale in un suggestivo ristorantino aperto all'interno di quella che anticamente era una cappella dedicata ai Santi Sebastiano e Rocco».
Eralda Caserio spera che il suo invito venga accolto dai forestieri e che qualcuno, in uno sprazzo di intelligenza controcorrente, decida, perché no, di regalarsi, magari nei giorni del piccolo mercato, "una gita per la spesa" autentica e riposante, disertando il caos frenetico fra gli scaffali dei grandi centri commerciali. (fr.fa.)