Chasseur in concerto

CANAVESE.Per la prima volta la Fanfara del 27º Batallion Chasseur Alpins ha portato le sue melodie oltre i confini della Savoia. E in Canavese - a Romano e a Settimo Vittone, in occasioni di convegni della fratellanza alpina - ha raccolto un mare di applausi tra il folto pubblico, composto da Penne Nere e non solo.
La fanfara ha creato eventi negli eventi: dall'indimenticabile concerto del 1945 ad Aosta, infatti, la gli Chasseur Alpins non avevano più suonato in Italia.
Diretta dal suo brillante maestro, il maresciallo Eric Moron, la Fanfara del 27º Bataillon Chasseur Alpins ha regalato momenti di spettacolo e tanta buona musica, iniziando con una carrellata di brani alpini, caratterizzati dalle note dei corni delle Alpi, per poi passare a repertori di musica moderna internazionale e finire con inni degli alpini italiani.
L'ensemble bandistico, che dal 1870 accompagna con le sue note gli Chasseur Alpins, si è esibito in formazione ridotta con soli ventisette elementi di cui alcune donne, entrate a far parte della compagine, quando in Francia è stato istituito il servizio militare volontario. Tutti i componenti sono diplomati o stanno per diplomarsi al conservatorio d'Annecy, dove dal 1922 hanno sede Fanfara e Bataillon. La Fanfara degli Chasseur Alpins è richiesta ovunque ed è in tournée per duecento giorni l'anno.
A Settimo Vittone, la fanfara si è esibita al salone pluriuso mentre a Romano, il concerto ha avuto luogo nella pregevole chiesa parrocchiale neoclassica, disegnata nel 1820 dall'architetto torinese Ferdinando Bonsignore, autore della Gran Madre di Dio di Torino.
In completo bianco, dal basco ai calzettoni, gli Chasseurs Alpins hanno proposto un repertorio particolarmente apprezzato e variegato nel quale hanno trovato posto anche un omaggio al maestro Federico Fellini, con la colonna sonora del film ‘La Strada', un simpatico ricordo figurato (la vecchia macchina da scrivere) della Olivetti, una breve escursione oltre oceano e, dopo alcune marce militari del periodo napoleonico, una divertente e scherzosa immagine finale della Savoia.
A Romano, dopo i colleghi francesi, si è esibita (con altrettanti applausi) anche la Fanfara Alpina di Ivrea, diretta dal maresciallo maggiore Sergio Bonessio già direttore della fanfara della Brigata Alpina Taurinense con, tra le altre cose, una toccante fantasia di canti militari delle due guerre mondiali. (c.b. s.ro.)