Indimenticabile ‘Sagra della castagna'

BROSSO.Sagra della castagna da record, quella di quest'anno a Brosso. Un solo dato basta a dare un'idea del successo della manifestazione: dieci quintali di castagne, tra quelle al brandy e le caldarroste, andati a ruba in un pomeriggio. Per non parlare poi dello straordinario afflusso di turisti, calcolato in oltre duemila presenze.
«Per fortuna, stavolta i punti di distribuzione erano stati sistemati in più angoli del paese - dice Monica Vallesa, presiedente della Pro Loco -. Altrimenti con tutta quella gente concentrata, come in passato su una sola piazza, sarebbe stato il caos. Anche il tempo ci ha dato una mano. Meglio di così non poteva andare».
Si è mangiato, degustato anzi, domenica a Brosso. Ma anche goduto delle esibizioni dei tre gruppi chiamati ad animare l'appuntamento. Dalle antiche danze proposte dai valdostani "No sein de sein vinsein", nei loro splendidi costumi montanari, agli infaticabili suonatori d'armonica a bocca, i "Frustapot di Gressan", che nell'occasione le labbra se le sono consumate davvero, per finire con i "Pressapoch", formazione quincinettese circondata nei suoi spostamenti tra vie e piazze del paese, da flotte di appassionati attenti a non perdersi neanche un momento dell' esibizione di cantori e musici.
Erano stati coinvolti anche i bambini delle scuole elementari del picoclo centro della Valchiusella, nella manifestazione: tema dei lavori esposti, ovviamente la castagna. Ed è soltanto dopo aver gustato fumanti scodelle di minestra di castagne, preparata secondo un'antica ricetta contadina gelosamente custodita, che nel tardo pomeriggio valligiani e turisti hanno lasciato Brosso. (g.g.)