Sono sette i progetti urbanistici del 2006
IVREA.Sono sette gli interventi urbanistici previsti dal piano per il 2006 della giunta Grijuela. Nei giorni scorsi è stato approvato infatti il programma triennale delle opere pubbliche 2006/2008, corredato dalla copertura finanziaria, dato questo non da poco considerate le restrizioni economiche cui oggi sono sottoposti i Comuni dopo gli ultimi provvedimenti del Governo. Inizialmente le opere previste erano otto ma l'amministrazione ha dovuto tagliare l'intervento per il completamento, con conseguente apertura, del Museo Garda.
L'opera è stata scritta lo stesso nell'elenco del 2006 ma l'assessore Alberto Redolfi sa che non potrà essere dato l'avvio ai lavori prima del 2007. «Non abbiamo cancellato l'intervento perché, nel caso ci giungessero dei finanziamenti, a livello burocratico saremo in grado di riceverli - spiega l'assessore -. Non nutro però illusioni: la Cittadella della Cultura dovrà attendere purtroppo ancora un anno prima di concretizzarsi».
VIA IV MARTIRI.La prima opera importante riguarda la riqualificazione di questa strada di cui si parla da anni. Dopo Carnevale si dovrebbe aprire il cantiere per il rifacimento dell'acquedotto, della fognatura, dell'impianto elettrico e della pavimentazione. «Gli impianti sono obsoleti e vanno completamente sostituiti - rimarca Redolfi -. Si tratta di un lavoro complesso per valorizzare una bella via storica, i cui commercianti da troppo tempo ci sollecitano a migliorare». L'intervento costa ben 650 mila euro, 450 dei quali a carico del comune e i restanti delle società (Sca e Smat) che si occupano dell'acquedotto e della fognatura. Rifatta la pavimentazione, rispettando le tipologie originarie, nella via saranno inseriti anche degli elementi di arredo urbano.
PALESTRA ARDUINO.Entro l'estate del 2006, e non prima, sarà resa agibile la palestra dell'ex Arduino, il cui tetto è stato danneggiato da un incendio. L'acqua usata per spegnere le fiamme è penetrata in abbondanza nella struttura, che ora necessita di un intervento piuttosto complesso, con il probabile rifacimento della pavimentazione. «Si sta già lavorando per sistemare la palestra - rileva Redolfi - ma il denaro a nostra disposizione non è sufficiente e dovremo in qualche modo reperire quello mancante, per concludere i lavori previsti».
CAPANNONI FOSCALE.Si procederà poi con l'abbattimento dell'ultimo capannone nell'area ex Foscale, di proprietà del Comune. Entro la fine dell'anno la struttura, utilizzata dall'Azienda Sanitaria Locale 9 come farmacia, sarà lasciata libera e pertanto l'amministrazione potrà abbattere il magazzino. Al suo posto si ricaverà un parcheggio, come quello già esistente, con altri circa cento posti auto. Quest'ampia area per la sosta dovrà servire in particolare a chi si reca in ospedale, anche perché a pochi passi da questa si potrà trovare l'ascensore, che salirà fino all'ingresso del presidio. L'opera costa 250 mila euro.
SCUOLE.La prossima estate si effettuerà il penultimo intervento sugli edifici scolastici, che interesserà la materna del quartiere San Giovanni. Anche in questo plesso si compiranno lavori per renderlo a norma con la legge 626 per la sicurezza degli edifici pubblici. All'amministrazione rimane infine da sistemare la materna di via Dora Baltea, per portare a conclusione tutti gli interventi previsti dal piano di sicurezza.
In un primo momento la giunta Grijuela pensava di costruire una nuova scuola materna nell'area di via Dora Baltea. Poi, considerate le restrizioni economiche che colpiscono anche le Regioni, si è accantonato il progetto e di conseguenza si dovrà intervenire sul plesso esistente.
TORRE BALFREDO.Grazie a un finanziamento regionale di un milione 600 mila euro, l'amministrazione potrà mettere in "sicurezza idraulica" il quartiere di Torre Balfredo. Si interverrà sulla roggia Rio Albera. Anche questa è un'opera importante per i residenti che, quando piove, si trovano sempre con strade e cantine e piani terra allagati. Dopo l'alluvione del giugno di tre anni fa la giunta si è impegnata ad affrontare il problema. «Eliminato il pericolo alluvione - rileva Redolfi - a conclusione della sistemazione della roggia, pensiamo di riqualificare la piazzetta antistante la chiesa".
LA CHIESA.Nel 2006 si realizzerà il sagrato della Chiesa del Sacro Cuore a Canton Vesco, per un costo di 100 mila euro. Si procederà con i lavori soltanto dopo l'approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale 2000 da parte della nuova Commissione Territoriale Urbanistica della Regione Piemonte, che però non è ancora stata costituita, dopo il cambio della giunta. Fra i pochi espropri previsti dal Prg 2000 c'è proprio quello che riguarda il terreno per la creazione del sagrato, area occupata ora da alcuni orti.
I QUARTIERI.Nel 2006 si riservano, infine, 100 mila euro per la riqualificazione dei quartieri. La cifra verrà spesa tenendo conto delle richieste dei residenti nei singoli quartieri, come previsto da "Ivrea partecipata", il progetto caldeggiato dal vicesindaco Rao e dal suo partito Rifondazione Comunista.«L'uso dei 100 mila euro sarà discusso dunque con i quartieri - puntualizza Redolfi -. Terremo conto delle proposte dei residenti e poi definiremo i vari progetti». (g.a.)