Parco Gran Paradiso Presto spostati i confini
LOCANA.I confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso saranno spostati lasciando fuori due frazioni della Valle di Piantonetto: Costabugni e Rocci. Lo annuncia il vice presidente della Comunità del Parco, nonché assessore del Comune di Locana, Claudio Vernetti Rosina.
«Con la discussione del piano del parco, di prossima approvazione, è stato possibile rivedere e definire i confini - spiega Vernetti Rosina - abbiamo chiesto che alcuni centri abitati fossero portati fuori dal perimetro del Parco, e nel caso della Valle di Piantonetto è stato possibile farlo compensando il territorio escluso con altri terreni non abitati».
Ad uscire dall'area protetta è solo la parte bassa del vallone, ma questo permette di liberare una buona parte del torrente Piantonetto e di ricreare così la riserva di pesca che, prima dell'ampliamento del Parco Nazionale del Gran Paradiso, era una delle principali risorse turistiche della zona. Rimangono nei confini tutte le borgate a partire da San Lorenzo in su, ma anche per gli abitanti di questi paesi, che a lungo si erano battuti contro l'inclusione nell'area protetta, sono previste delle novità.
«Abbiamo chiesto che il piano preveda la semplificazione delle procedure burocratiche - afferma, infatti, Vernetti Rosina -. Non dovrà più essere necessario presentare domanda di autorizzazione per interventi edilizi all'Ente parco, ma sarà sufficiente presentarla al Comune».
La Comunità del Parco, di cui fanno parte i rappresentati degli enti locali (Comuni, Comunità Montane, Provincia di Torino e Regioni Piemonte e Valle d'Aosta) si sta occupando anche del problema cinghiali, particolarmente grave nell'area protetta, poiché la caccia è vietata.
«Abbiamo proposto un piano di abbattimento su vasta scala all'interno dell'area protetta - afferma l'assessore locanese Vernetti Rosina - purtroppo, è l'unico rimedio contro questi ungulati che stanno completamente distruggendo, anno dopo anno, il nostro territorio».
Ornella De Paoli