A Rivarolo nasce il marchio ‘De.Co'

RIVAROLO. Nasce a Rivarolo la "denominazione comunale di origine", una sorta di marchio di qualità che contraddistinguerà i prodotti tipici rivarolesi. Dai tomini al "pan douss del Malgrà", sulle nostre tavole, potremo dunque apprezzare prodotti certificati. L'iniziativa è stata presentata venerdì in Comune dal sindaco Fabrizio Bertot, e dal consigliere alle attività produttive, Doriano Paglia.
«Il progetto De.Co - si legge nella delibera adottata dalla giunta rivarolese - è un modo per legare un prodotto alla sua terra, al suo comune, al luogo dove esso si produce da sempre. Protagonista di questa certificazione di tipicità, che è essenzialmente un mezzo di promozione, sarà appunto il comune».
«L'idea del marchio è venuta al vicesindaco, Renato Navone. Noi l'abbiamo perseguita - ha riferito Bertot -. Qualche giorno fa siamo usciti col manifesto "Compriamo italiano". Io oggi a "Compriamo italiano" aggiungerei "se rivarolese è meglio". A realizzare il marchio è stato il consulente di marketing Aldo Costa. Si tratta di un gallo stilizzato, simbolo di Rivarolo, che ha nella coda lo scudo che compare nel gonfalone della città. Al regolamento, invece, che disciplina la materia, hanno lavorato lo stesso consigliere delegato e i funzionari dell'ufficio commercio».
«Esistono i territori e i prodotti. Mancava qualcosa che li unisse e noi lo abbiamo individuato - ha sottolineato il consigliere Paglia -. Questo marchio ci darà la possibilità di disporre di un registro apposito dove segnalare prodotti e produttori. Per ottenere la denominazione comunale di origine vi sono però alcuni passaggi da seguire».
Gli operatori interessati dovranno compilare un questionario da sottoporre al sindaco ed alla commissione che sarà formata dallo stesso primo cittadino, dal consigliere delegato e da rappresentanti sia delle associazioni dei comsumatori che delle associazioni di categoria degli interessati (Ascom, Coldiretti e così via). «Dopo la commissione, ad esprimersi sarà la giunta - ha spiegato Paglia -. La scelta del gallo per il marchio è perché a livello cromatico si può mettere anche sui prodotti più piccoli».
La condizione per ottenere la denominazione comunale di origine è che il prodotto da registrare sia realizzato nel territorio del comune di Rivarolo. L'albo sarà poi a disposizione dello Sportello Unico per le Imprese (Suap), dell'Ufficio Turistico e viaggerà anche sul sito internet del comune. Sarebbero già una decina i soggetti interessati individuati (sia produttori caseari che artigiani che lavorano nell'industria dolciaria).
«E' un'iniziativa che ricade già in un ambito di collaborazione come per gli accordi di filiera - ha osservato Mario Barbero, segretario territoriale della Coldiretti, presente all'incontro -. In questo modo si può valorizzare il produttore identificandolo con il territorio. In sostanza, trasmettiamo una tranquillità alimentare al consumatore che, a sua volta, imparando a leggere ciò che acquista, valorizza il prodotto sul mercato».
Quali e quanti prodotti rivarolesi potranno essere "marchiati"? Intanto, come detto, quelli caserari e dolciari, ma si pensa anche al riso, alle farine, alle carni.
La delibera del progetto De.Co., approvata dalla giunta mercoledì scorso, verrà portata all'attenzione del consiglio comunale nella prossima seduta.
Mauro Michelotti