Due giorni per l'autunno con ortaggi, frutti e piante

CARAVINO. Prima edizione di "Due giorni per l'autunno", nel parco del castello di Masino. L'appuntamento è per sabato 22 e domenica 23 ottobre: sarà una mostra mercato di piante insolite e speciali, curata dall'Accademia piemontese del Giardino. Contemporaneamente, al museo della donna, nell'ex palazzo dell'antico borgo medieveale, l'associazione Papili proporrà una mostra.
La "Due giorni per l'autunno" permetterà a tutti cultori e appassionati di giardinaggio di ritrovarsi con i migliori vivaisti italiani, presenti con collezioni e novità. I visitatori potranno documentarsi sulle piante per "il giardino che verrà" e si potranno scoprire ed acquistare in varietà antiche e pregiate prodotti dell'orto e del frutteto per il consumo autunnale o invernale. Sono previste anche degustazioni. Madrina della manifestazione sarà Marida Recchi, giardiniera, sostenitrice dell'Accademia piemontese del Giardino e vicina al Fai.
Inoltre, domenica 23, alle 10, l'Accademia del Giardino presenterà "Il grande libro delle rose", censimento unico al mondo con schede e fotografie di oltre cinquemila rose antiche e moderne, a cura di Elena Accati ed Elenca Costa. Ci sarà anche, oltre alla professoressa Accati, l'architetto Paolo Pejrone, presidente dell'Accademia. Per i bambini, sempre domenica (in orario 11-12,30 e 14-17,30) è previsto un divertente laboratorio ricreativo per i più piccoli dal titolo "Uno scrigno spinoso per un tesoro goloso". Sarà allestito un grande gioco dell'oca, con il quale i bambini saranno condotti a scoprire informazioni, curiosità e segreti sulla nascita delle castagne e sui suoi molteplici usi.
Si potrà accedere al parco del castello di Masino dalle 9,30 alle 18 di sabato e domenica.
Quanto alla mostra al museo della Donna, l'esposizione permetterà al pubblico di vedere le creazioni di Silvia Braga e Walter Ghella (associazione Papili) e Edoardo Sacerdoti. L'esposizione propone di partire da una visione solare dle mondo e della vita, filtrata dalla giocosità delle forme e degli oggetti policromi e caldi, realizzati da Papili, passando alla visione dark, filtrata dai colori scuri e dalle forme antropomorfe di un realismo agghiacciante proposta da Edoardo Sacerdoti.