«Turismo, per noi un'opportunità di crescita»

PAVONE. Un dibattito schiacciato sulle aperture domenicali del centro commerciale e dell'ipermercato. L'amministrazione comunale, però, vuole ribadire progetti e idee che hanno portato alla richiesta di diventare comune turistico. L'effetto delle aperture domenicali dei negozi, se entro il 13 ottobre non ci saranno state risposte da parte della Provincia, durerà fino a fine anno.
«Ogni anno, infatti - precisano il sindaco Marisa Cornelio e l'assessore al Commercio Francesco Cornelio - bisogna inoltrare la domanda e avere nuovamente la conferma». Il «caso», dunque, per l'amministrazione non è affatto un «caso». Il sindaco Cornelio tende a ripercorrere rapidamente alcuni passaggi: «Il 25 maggio scorso l'argomento fu affrontato in sede di commissione consiliare e nessuno si dichiarò contrario». Così, alla fine di maggio, il sindaco scrisse una lettera a tutti i commercianti: «Li ho informati del percorso che l'amministrazione comunale stava portando avanti - dice - e, anche in questo caso, nessuno si è fatto vivo per chiedere chiarimenti o per esprimere dissenso».
Il dissenso è venuto fuori in altri momenti, con i responsabili delle associazioni di categoria. Ma il sindaco precisa: «Il primo giugno ho scritto alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali per invitarle ad una riunione. Del sindacato, però, non si è presentato nessuno. Noi ribadiamo: per noi la legge che ci consente di essere un comune turistico è una opportunità e come tale crediamo vada colta e che, per il nostro paese, si possano avere dei benefici. E' importante, però, che possiamo lavorare tutti insieme».
Quanto al rapporto con il centro commerciale, l'assessore Cornelio sottolinea: «Loro ci hanno spiegato cosa intendono fare riguardo le assunzioni e i turni domenicali. Noi, come enti locali, non abbiamo strumenti di trattativa».
E le iniziative, per la giunta Cornelio, non finiscono qui. «Crediamo che con alcuni progetti che abbiamo in cantiere - spiegano - possiamo attivare un piccolo circuito di presenze sul territorio. C'è la Paraj Auta, c'è il vecchio mulino che stiamo acquisendo per usucapione, c'è il restauro degli affreschi della chiesetta». Paola Mino, assessore e direttore del museo D'Andrade, sottolinea le possibilità della struttura: «Ora, grazie a due persone che lavorano con noi attraverso il servizio civile, il museo sarà aperto sempre per mezza giornata e la domenica (ora è aperto di pomeriggio) cercheremo di estendere l'orario. E sarà l'occasione per tessere nuovi rapporti e programmare nuove iniziative. C'è in corso una mostra e ne abbiamo in programma un'altra importante. Ci sarà anche, il 22 ottobre, un particolare convegno sugli storici e abbiamo in programma un progetto che prevede appunamenti musicali e di lirica». (ri.co.)