I consigli dell'Asl 9
MAGLIONE.Ecco, in sintesi, il decalogo per la sicurezza dei funghi.
Uno.Evitare la raccolta indiscriminata di tutti i funghi rinvenuti: solo alcuni sono commestibili. Non raccogliere funghi in aree sospette di inquinamento.
Due.Non esistono metodi empirici (aglio, monete d'argento) per verificare se un fungo sia commestibile o velenoso. La cottura o l'essicazione non servono a togliere il veleno dei funghi mortali, come la celebre Amanitha phalloides. Alcuni dei più comuni funghi commestibili largamente raccolti contengono tossine termolabili che si degradano alla cottura, come, ad esempio, il comune chiodino. Il chiodino è tossico se non è effettuata una prebollitura di almeno quindici minuti prima della cottura definitiva.
Tre.Per chi compra: prima dell'acquisto verificare che la cassetta contenente i funghi sia munita di un'etichetta attestante l'avvenuto controllo micologico da parte degli ispettorati Asl o altro micologo autorizzato. Nel caso non sia presente il cartellino si consiglia di non acquistare il prodotto e di segnalare il fatto agli organi preposti al controllo degli alimenti.
Quattro.Se dopo aver consumato dei funghi insorgono disturbi, recarsi immediatamente al più vicino pronto soccorso. Se possibile, portare tutti gli avanzi dei funghi disponibili (funghi cotti, congelati, tagliuzzati) compresi quelli gettati in pattumiera, utili ai fini del riconoscimento. E, soprattutto, rivolgersi subito ai medici e non tentare terapie "autonome". (ri.co.)