Agliè, l'acqua scarseggia i cittadini si lamentano E' polemica in Consiglio
AGLIE'. L'acqua scarseggia ad Agliè ed i residenti si lamentano. Una situazione che perdura dal mese di maggio, quando hanno avuto inizio i lavori di trivellazione del nuovo pozzo dell'acquedotto in località Meleto, con notevoli disagi soprattutto per i cittadini che abitano nelle vie centrali del paese. Negli ultimi mesi, i rubinetti sono rimasti a secco per parecchie ore e l'Asa ha dovuto intervenire varie volte con le autobotti.
Il problema è stato portato alla ribalta in consiglio comunale da un'interrogazione del gruppo di opposizione ‘Tutti per Agliè', durante la riunione di lunedì scorso. «Abbiamo ricevuto lamentele da parte di cittadini esasperati per la carenza d'acqua e per il fatto che, quando c'è, spesso è sporca e provoca danni a tubature ed elettrodomestici - ha affermato il capogruppo di minoranza Edi Gianotti - il disagio è aggravato dalla mancanza di comunicazioni in merito a date ed orari in cui si possono verificare interruzioni, per questo chiediamo di avere informazioni dalla Smat riguardo alla soluzione del problema, considerando che l'acqua è un bene di primaria importanza».
Secondo il sindaco, Giovanni Rossi, la situazione dovrebbe migliorare entro breve, anche perché nel frattempo si è potuto constatare che "a determinare la carenza d'acqua, oltre ai lavori di costruzione del pozzo, ormai terminati, è stata una perdita nelle tubature dell'acquedotto che i tecnici dell'Asa hanno individuato in questi giorni". In quanto all'acqua del pozzo di Meleto, non si potrà immettere nell'acquedotto comunale finchè la Smat non otterrà la certificazione di potabilità: «Il nuovo pozzo, con profondità di 200 metri, è ultimato, ma la difficoltà per l'utilizzo delle acque sta nelle procedure necessarie per ottenere la certificazione - ha, infatti, spiegato Rossi - a questo proposito, lo scorso 23 settembre abbiamo inviato una lettera agli enti interessati, ossia a Smat, Asa e ATO3, invitandoli a mettere in atto tutti gli accorgimenti tecnici ed igienico sanitari per mettere in funzione al più presto il pozzo che risolverà definitivamente il problema della carenza idrica».
La lettera, firmata dal sindaco, è stata resa pubblica tramite affissione nelle bacheche comunali insieme ad un ulteriore invito alla popolazione a limitare l'uso dell'acqua potabile, secondo quanto disposto da un'ordinanza del 23 luglio tuttora in vigore. «Da parte nostra l'informazione non è mancata - ha poi specificato Rossi - la cittadinanza è stata informata con manifesto dell'inizio lavori mettendo in evidenza che si sarebbero potute verificare presenze di acqua torbida; inoltre, le carenze d'acqua sono state segnalate con manifesti e con un'ordinanza».
Ornella De Paoli