«Qui sorgerà il giardino dei menhirs»
CAVAGLIA'.Lungo corteo celtico sulla via di Cavaglià per la cerimonia di consacrazione druidica dei menhirs. Sabato scorso, in occasione di Keltieker, sono arrivati sacerdoti e sacerdotesse, streghe e guerrieri, a dar vita ad un curioso rituale tutt'intorno a quegli 11 menhirs che costituiscono un sito di rilievo internazionale, nonché il sito ricostruito più grande ed importante del Piemonte. Scoperti più di 30 anni fa durante alcuni scavi, i menhirs vennero accatastati. L'anno scorso furono riscoperti un po' per curiosità, un po' per fortuna, un po' per interesse da Luca Lenzi che di lavoro fa l'operatore di Metodo Grinberg, ma con la passione di sempre per la cultura celtica e le popolazioni tribali. E grazie a lui, e all'intervento sollecito della sovrintendenza, i menhirs sono tornati alla luce e ricollocati: «Sono soddisfatto di questa scoperta. Molti hanno lavorato per far sì che questo sito fosse fruibile. La maggior parte di queste testimonianze sono sperdute tra i boschi. Non è facile raggiungerle anche se la zona è ricca di questi reperti». Gli 11 menhirs, sistemati in cerchio, hanno trovato collocazione in un'area che presto verrà curata e trasformata in uno spazio verde. «La disposizione del giardino, in accordo con la sovrintendenza, è ancora da definire - spiega il sindaco Augusta Bortolotto - in effetti ci vuole del tempo. Ma sono certa che alla fine dei lavori Cavaglià potrà vantare un luogo prezioso e di forte richiamo. Potremo organizzare anche delle visite guidate». (e.p.)