Furto nell'abitazione del parroco

RIVAROLO. Anche i ladri hanno festeggiato, purtroppo ‘a modo loro', don Mattia Vigliocco, 87 anni, parroco di Vesignano che proprio ieri ha ricevuto dai parrocchiani, e dall'intera comunità religiosa rivarolese ed altocanavesana, attestati di stima per il 60º anniversario di ordinazione sacerdotale e per i 45 come titolare della Capellania della frazione.
Giovedì scorso, tra le 20,30 e le 21 ignoti malviventi sono penetrati all'interno dell'abitazione del parroco mentre questi, assieme a don Raffaele Roffino, vice parroco di Rivarolo celebrava la messa serale.
«Probabilmente ci hanno spiati - racconta don Mattia -. I ladri sono entrati nel cortile da una porta laterale ed hanno messo a soqquardo le varie stanze. Per fortuna, poche ore prima, mio fratello ha appuntato sulla giacca il crocefisso in oro donatomi da una vicina». Obiettivo dei malviventi, il denaro che il sacerdote ha raccolto nelle ultime settimane: circa 1500 euro. «I contanti erano custoditi nel portafoglio che tenevo nascosto in cucina», aggiunge il parroco, che non esita ad esternare dettagliati sospetti su qualcuno.
A don Mattia Vigliocco, 87 anni ben portati, originario di Barone, prima vice parroco a Mazzè e da 45 anni a Vesignano, e che negli ultimi sette anni è stato preso di mira già ben quattro volta dai malviventi, non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia ai carabinieri di Rivarolo. «Sette anni fa, era il lunedì di Pasqua - racconta -, due malviventi si sono introdotti in casa, mi hanno legato ed imbavagliato, e poi sono fuggiti con un bottino di circa tre milioni di vecchie lire, gran parte destinate ad opere missionarie».
Un paio di anni orsono, durante la novena di Natale, nuova visita dei ladri che si sono accontentati del telefono cellulare. «Tre mesi fa invece, mi trovavo in via Oglianico - spiega ancora don Mattia -, quando una donna mi fermò e mi abbracciò. Poco dopo mi accorsi che non avevo più il portafoglio contenente circa duecento euro, nonché la carta di credito, da me mai utilizzata, ma adoperata dai ladri per effettuare tre prelievi da 250 euro caduno».
Il calore con cui è stato accolto ieri dai concittadini per il 60º di sacerdozio, anche se non cancellano i misfatti subiti, per alcune ore hanno fatto ritornare il sorriso a don Mattia.
Intanto, venerdì sera forse, gli stessi malviventi che soltanto 24 ore prima avevano rubato nell'abitazione del parroco di Vesignano, hanno sfondato il cancello della chiesa di San Giacomo in pieno centro di Rivarolo. I ladri, forse, credevano che la chiesa fosse incustodita ma, disturbati dai fedeli sono fuggiti a mani vuote.
Alcuni mesi fa, sempre a Rivarolo, toccò alla chiesa parrocchiale di San Michele, in via Ivrea, essere ‘visitata' dai ladri. In quell'occasione i malviventi si impossessarono, tra l'altro, di un'antica mensola e di alcuni candelabri e oggetti in legno risalenti al 1700.
Dario Ruffatto