Celebrato il cinquantenario del Cristo delle Vette

GRESSONEY.Gressoney ha celebrato domenica il cinquantenario del Cristo delle Vette posato sul Balmenhorn a 4170 metri, nel massiccio del monte Rosa. L'imponente statua bronzea fu realizzata dall'artista piemontese Alfredo Bai, di Trana. Fu inaugurata il 4 settembre 1955, dopo che un gruppo di alpini al comando del capitano Costanzo Picco, l'aveva trasportata smontata in undici pezzi, con indescrivibili sforzi.
Domenica scorsa, ai piedi della statua, il vescovo di Aosta monsignor Anfossi ha celebrato la santa messa alla presenza di numerosi alpini ed autorità civili e militari, mentre le immagini dell'evento storico scorrevano in diretta su un maxi schermo allestito nella chiesa di Gressoney-Saint-Jean. Eano presenti assessori e consiglieri regionali, fra cui Laurent Vierin, presidente del Comitato per le celebrazioni del Cristo delle Vette, amministratori della Valle del Lys, il generale Oliviero Finocchio, comandante della Scuola Militare Alpina, amministratori di Trana ed i nipoti dello scultore Alfredo Bai ed una delegazione di Camogli nelle cui acque, nella baia di San Fruttuoso, è posta a 17 metri di profondità la statua del Cristo degli Abissi.
Particolarmente emozionante è stata domenica la visione del film dell'Istituto Luce sulla realizzazione e sul trasporto della statua del Cristo sul Balmenhorn. Momenti documentati anche nel volume "Il Cristo delle Vette"realizzato dal Consiglio regionale con testi di Pietro Giglio e Oriana Pecchio e fotografie di Davide Camisasca.
In occasione della manifestazione le Poste hanno realizzato un annullo filatelico; allestita anche una mostra nel palazzetto dello sport, che resterà aperta fino all'11 settembre (ore 15-19). (r.b.)