Oggi il ‘Tavolo del Chivassese' voluto da Fluttero
CHIVASSO.Si terrà oggi, lunedì 5 settembre, a Palazzo Einaudi il primo incontro dei Comuni del Chivassese finalizzato all'istituzione di un "Tavolo del Chivassese", che sia strumento di confronto della sub-area per partecipare al lavoro di definizione del Piano Strategico di Sviluppo del Canavese.
L'iniziativa nasce del sindaco della città Andrea Fluttero, in seguito all'istituzione nello scorso luglio della Cabina di Regia del Canavese, composta dai sette sindaci di riferimento di specifiche aree (Chivasso, Ivrea, Caluso, Castellamonte, Cuorgnè, Strambino, Pont Canavese, Rivarolo) e dai presidenti delle cinque comunità montane (Alto Canavese, Dora Baltea Canavesana, Valchiusella, Valle Sacra, Valli Orco e Soana), oltre a rappresentanze del mondo industriale e di quello sociale di tutto il territorio canavesano.
«Passiamo da oggi alla fase operativa - dichiarava a fine luglio il presidente della Provincia Antonio Saitta -. Ci muoveremo sperimentalmente con un organismo duttile che non sarà una nuova infrastruttura, ma una modalità concreta in cui articolare un vero progetto. Dobbiamo arrivare a un piano strategico e mettere a fuoco le questioni per rendere competitivo il territorio».
Adesso il primo cittadino chivassese vorrebbe coinvolgere i Comuni che gravitano nell'area della città per analizzare tutti insieme le tematiche che verranno affrontate nella Cabina di Regia, in modo tale da avere una valutazione omogenea di tutto il territorio.
«Ciò che mi ha spinto a prendere parte attiva nell'esperienza del Patto Territoriale del Canavese prima ed alla Cabina di Regia ora - spiega Fluttero - è l'opportunità di tentare di pianificare lo sviluppo di quest'area geo-economica, che si localizza da sud a nord tra le colline chivassesi del Po e l'imbocco della Valle d'Aosta, e da ovest ed est tra l'Orco e la Dora Baltea e che è posizionata strategicamente sull'asse Torino-Milano.
«La realizzazione di strade, ponti, ferrovie, collegamenti telematici, e ancora la dislocazione razionale di servizi alle imprese e ai cittadini, i trasporti e la mobilità individuale, l'analisi delle esigenze e la promozione del territorio, attraverso una definizione coordinata dell'immagine, non possono trovare prospettive valide in una logica, pur comprensibile, di campanile. La Cabina di Regia può essere uno strumento per costruire un piano di sviluppo dal basso - conclude il sindaco Fluttero -, che parta dall'esperienza e dalla conoscenza diretta dei problemi del territorio che è propria delle amministrazioni locali».
Le premesse ci sono, non resta che sperare negli sviluppi.
Silvia Alberto