Piverone, migliora l'ex bidello investito dieci giorni fa in paese

PIVERONE. «Ci sono leggeri miglioramenti, i medici sono più ottimisti di qualche giorno fa, ma le condizioni di mio figlio sono ancora gravi. Ma io non dispero». Sono le parole di Flores Moglia, 90 anni il prossimo mese di aprile, una donna forte e ancora davvero in gamba. Flores è la madre di Franco Guala, 66 anni, l'ex bidello delle scuole del paese, investito da un'automobile il 16 agosto.
Il giorno dopo Ferragosto, di primo mattino Franco (che vive con la mamma a Piverone), come sua consuetudne, stava camminando sul ciglio della strada diretto ad Anzasco di Piverone a comprare il pane. Percorreva la diramazione della SP56 che dal paese porta a Viverone, una splendida via panoramica. All'improvviso una Peugeot 106 con alla guida M.O., 74 anni, residente a Piverone, sullo stesso senso di marcia del pedone, investiva il Guala (secondo quanto emerso dai primi rilievi dei carabinieri che hanno il compito di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente). L'uomo andava a sbattere la testa prima contro il parabrezza della vettura, poi, cadendo, batteva violentemente il capo sull'asfalto. Le condizioni dell'ex bidello sono sembrate subito molto gravi. Immediati i soccorsi. Guala è stato trasportato alle Molinette con l'elisoccorso e ricoverato in rianimazione. Adesso, a distanza di dieci giorni, il paziente risponde alle prime cure dei sanitari, ma ci sono ancora alcuni problemi di carattere polmonare. «Tutti i giorni le mie nipoti mi accompagnano in ospedale a Torino - continua Flores Moglia -. I medici hanno diminuito la dose di farmaci e poco alla volta Franco riuscirà a respirare da solo. Comincia a muovere sia gambe che braccia e speriamo che il Signore lo assista». Guala, da qualche anno in pensione, è stato 35 anni bidello della Media. (ma.be.)