S. Stefano, una quattro giorni di grande festa
COSSANO.Il grande spettacolo di fuochi artificiali ha chiuso le manifestazioni della Festa Patronale di Santo Stefano.
Era gremito il piazzale del padiglione della Pro loco, in molti avevano scelto di cenare all'aperto, con le grigliate e i piatti tipici preparati dai bravi cuochi, in attesa dello spettacolo pirotecnico.
Nelle quattro giornate di festa, organizzate dalla Pro loco, c'è stata la possibilità di divertimento e musica per tutti i gusti. Le bocce hanno impegnato decine di appassionati in gare e tornei; per i giovanissimi, la festa è stata animata con giochi di società e gare sportive.
Grande afflusso di gente al padiglione gastronomico, a gustare le specialità a base di pesce, nella serata di domenica, e le succulente grigliate. Dopo la cena, per gli appassionati del ballo, tutti in pista, con le musiche dei gruppi musicali e delle orchestre che si sono esibite nelle tre serate.
La patronale è anche l'occasione in cui, ancora oggi sebbene meno di un tempo, ci si ritrova con i parenti che abitano fuori dal paese. L'appuntamento è per la S. Messa solenne, celebrata dal parroco don Lorenzo Marchetti e animata dai canti della corale parrocchiale.
Nel primo banco, addobbato di bianco, hanno preso posto le autorità: il sindaco Giovanni Gianotti con la giunta, il Maresciallo dei Carabinieri Loris Fiorenzano, comandante la Stazione di Borgomasino, il presidente della Pro loco Pier Giorgio Vogliano. Dopo la messa, la processione per le vie del paese, con le reliquie del Santo Patrono, la Banda Musicale, i gonfaloni del comune e della parrocchia.
Poi le famiglie si riuniscono a tavola, a gustare le specialità che un tempo erano i piatti tipici della festa patronale, il fritto misto alla piemontese, le cipolle ripiene e le squisite "matote quaciun" un piatto povero fatto con fiori di zucca ripieni e cotti in forno.
La patronale è stata anche l'occasione per presentate i migliori prodotti dell'agricoltura cossanese: le gustose pesche coltivate sulle colline locali. Sono state esposte nella piazza e, dopo il giudizio della commissione, sono state messe in vendita.
La giuria ha valutato attentamente le 38 cassette esposte, appartenenti a 16 produttori ed ha assegnato i premi: per le pesche a pasta gialla sono stati premiati, a pari merito Gianni Avetta, qualità Glo Haven e Clara Schianta, qualità Sinfony; per la varietà a pasta bianca, è stato premiato Battistino Francesio, con la qualità Bella; per la varietà Nettarine, il premio è andato a Giovanni Francesio con la qualità Venus.
Liliana Vogliano