I bimbi e le favole di pace per la "Città dei colori"
SCARMAGNO. "C'era una volta...": inizia così, come tutte le altre, anche la favola della "città dei diversi colori" raccontata con una serie di coloratissimi disegni dagli alunni della scuola elementare. La favola, scritta ed illustrata durante l'intero anno scolastico nell'ambito del progetto Intercultura, è stata presentata su una serie di pannelli esposti nel salone comunale scarmagnese.
L'occasione è stato il saggio di fine anno scolastico "Coralmente Insieme" del corso musicale presentato a un folto gruppo di genitori ed all'assessore comunale all'istruzione Carla Mei.
I cinquanta bambini della scuola elementare di Scarmagno, suddivisi tra coristi e flautisti dal maestro Carlo Beltrame, hanno ricevuto ripetuti applausi con i loro brani musicali e meritato il gelato offerto loro al termine del saggio dall'assessore Carla Mei che ha confermato l'intenzione della amministrazione comunale di finanziare anche per il prossimo anno scolastico il corso di educazione musicale attivo ormai da anni. L'assessore ha ovviamente assicurata la conferma di tutti i servizi scolastici: mensa, trasporto, pre e post scuola, annunciando anche che la scuola elementare di Scarmagno crescerà. La scuola avrà infatti una insegnante in più (sono attualmente cinque, il prossimo anno scolastico saranno sei) con maggiori opportunità didattiche per i bambini che frequentano ancora le pluriclassi.
La festa è stata l'occasione di un sereno e gradevole pomeriggio di festa e di allegria per tutti i ragazzi, ma anche un'occasione per i bambini di inviare un importante messaggio di accoglienza e di tolleranza agli adulti. La favola della "città dei diversi colori" si conclude infatti con i bambini di ogni razza e colore, inizialmente confinati nei rispettivi dieci diversi quartieri: giallo, rosso, verde, rosa e così via, che scoprono gli altri bambini. Come in tutte le favole (metafore di vita) i bambini si esplorano, si conoscono, si parlano e, insieme crescono. Omar, Carmen, Enrico, Wendy, Yannis, organizzano una grande festa e, come in tutte le favole, che, diversamente dalla realtà, sono tutte a lieto fine. E si conclude: «Tutti insieme vissero felici e contenti».
Sandro Ronchetti