I priori protagonisti alla festa patronale
BUROLO. A Burolo va in archivio la festa patronale di San Pietro e Paolo. Il bilancio? L'iniziativa è stata un successo nonostante il caldo torrido. Il ruolo più importante, quello dei Priori 2005, è stato affidato quest'anno a Roberto D'Incà e Laura Ottino, Andrea Perino ed Emanuela Eusebietti: tutti loro hanno partecipato con tanto entusiasmo, spontaneità e simpatia.
I priori hanno premiato i quattordici partecipanti alla gara di bocce. Questa la classifica: 1º Roberto D'Incà, 2º Franco Cominetto, 3º Fabrizio Gannio, 4º Dario Perino, 5º Mario Saba, 6º Vittorio Ottino, 7º Aldo Cominetto, 8º Graziano Rosas, 9º Paolo Teagno, 10º Leo Glauda, 11º Aurelio Zoncheddu, 12º Vincenzo Cuozzo, 13º Lucina Musinu e 14º Palmiro Barrara.
Suggestiva la fiaccolata dell'Avis che ha raggiunto il capannone delle feste, nella serata di sabato, composta da 30 maratoneti partiti da Ivrea con un percorso di 20km.
La domenica, invece, la festa è cominciata con la messa alla quale sono seguiti il rinfresco e il pranzo dei Priori. In serata, dopo i vespri e la processione-fiaccolata per le vie del paese, gli abitanti Burolo hanno potuto assistere ad uno spettacolo pirotecnico.
In molti hanno ringraziamento la maestria dei cuochi ed i giovanissimi che, in vari settori, hanno contribuito alla festa, come Igor, Andrea, Stefano, Fabio e due ragazze di nome Martina, Ilenia e Irene. Tutti loro hanno portato una ventata di gioventù e una speranza di ricambio nella Pro Loco.
Per la mostra degli artisti burolesi hanno esposto le loro opere Ennio Mucelli e Milena Giocondini (pittura), Franca Lovera Ponte, Rita Boschetti, Rosanna Billia, Daniela Olmo e Ilaria Pardi (decoupage) e Marinella Ciampi (fiori di perline). I priori 2005 - Roberto, Laura, Andrea e Manuela - hanno voluto ringraziare tutti gli abitanti di Burolo che hanno addobbato i balconi per il passaggio della processione.
La Pro Loco e in molti, quest'anno, hanno rilevato che la festa ha avuto un'ottima riuscita ed un grande coinvolgimento di tutti non solo per la tanta cura messa negli aspetti organizzativi, ma per l'atmosfera di serenità che si poteva respirare. (da.ga.)