Rivara in Promozione ‘grazie al gruppo che ha espresso il meglio'
RIVARA. Al termine di una stagione difficile e molto travagliata l'U.S. Rivara, società fondata nel 1963, ritorna meritatamente in Promozione, dopo sette anni di militanza in prima categoria. Anche in quell'occasione fu lo stesso mister Buscaglione a portare il Rivara in Promozione, quando vinse il campionato 1994-95. Per inciso, l'unico giocatore rimasto della squadra di quei tempi è Cortina. Una bella soddisfazione, quindi, per la compagine altocanavesana, tantopiù eclatante in considerazione degli alti e bassi che hanno caratterizzato una stagione culminata nell'exploit finale.
Riavvolgiamo il nastro del Campionato 2004-2005. La buona partenza illude, ma il Rivara dopo dieci partite è quart'ultimo in classifica. Alla delusione si affiancano divergenze tra i dirigenti e il presidente Patrizia Pedrolo si dimette, anche se rimane vicino alla squadra fino alla fine. Prende il suo posto Juan Carlos Surace.
A questo punto partono alcuni giocatori, sostituiti da giovani validi, quali i fratelli Gaudino, Spina, Di Emanuele, Colapietro, Tartaglia, Truffa, Serena e più tardi il portiere Bertot.
Arrivati senza preparazione, piano piano i nuovi vengono inseriti da Buscaglione, al punto che il girone di ritorno è da primato.
Alla fine la classifica parla chiaro: 59 punti, 18 partite vinte, 5 pareggiate e 7 perse, 58 i gol fatti, 35 quelli subiti. Cifre di tutto rispetto, che valgono al Rivara il secondo posto alla pari con il Rondissone-Villareggia.
Dallo spareggio di girone a quelli con le squadre degli altri raggruppamenti: e alla fine il meritato successo col Vaprio, che spalanca le porte della Promozione.
«Sono stati grandi, hanno tirato fuori il meglio ed alla fine i risultati si sono visti - afferma compiaciuto Claudio Buscaglione -. È stato un anno difficilissimo, tra infortuni, defezioni. Dopo poche partite ho perso per infortunio Testa, poi sono stato per tre settimane praticamente senza portiere, fortunatamente abbiamo trovato Serena e poi Bertot, senza contare che alla decima giornata eravamo quart'ultimi. Con l'inserimento di giovani reperiti dalla società che ha fatto tutto quello che poteva, la squadra ha incominciato a giocare.
«Purtroppo questi nuovi arrivi - continua il mister Buscaglione -, pari a un terzo dell'organico, erano privi di allenamento ed all'inizio non potevano giocare come sono capaci. La svolta è stata quando abbiamo vinto con lo Strambino: sono riuscito a far capire ai giocatori che non erano inferiori a nessuno e che si poteva arrivare in zona play-off. Siamo riusciti a vincere passando per la via più difficile. Devo dire che i ragazzi sono stati grandi, li ho spremuti come limoni, gli ultimi mesi gli ho fatto fare un allenamento come quello dei professionisti. Siamo arrivati agli spareggi con gambe e fiato in barba ai 35 gradi di calore. Nel finale Bruzzese, Cortina, Ferrando, tanto per citarne qualcuno hanno dato la carica ed alla resa dei conti su 64 squadre in lotta per la promozione assieme al Cenisia siamo risultati i migliori. Certa stampa ci accusava di essere solo dei picchiatori e di non avere gioco, ma nelle gare dei play-off le squadre che hanno giocato contro di noi hanno avuto loro gli espulsi: evidentemente non eravamo quei picchiatori che ci descrivevano».
Dalle considerazioni tecniche ai convenevoli: «Devo ringraziare tutti, società, giocatori ed in particolar modo Enzo Cordì, è stato di grande aiuto, specialmente in quei tanti momenti di difficoltà - dice ancora il mister -. Dei sette anni trascorsi a Rivara dove sono riuscito a portare la squadra per due volte in Promozione, le maggiori soddisfazioni, promozione a parte, le ho avute quest'anno e quando centrai la promozione con la squadra di Claudio Perona. Ora è tempo che mi ritiri, ho già detto mesi fa alla società che comunque andava per il prossimo anno di non contare più su di me, nella mia carriera ho vinto 13 campionati, e quello di quest'anno io lo conto come un campionato vinto considerando le vicende che sono capitate.
«La società ha speso circa un quinto di quello che hanno speso parecchie squadre del nostro girone, che alla fine sono arrivate dietro di noi. Come già detto, è tempo di andare in pensione ringrazio Rivara squadra dove ho avuto delle grandi soddisfazioni ed ho trovato dei signori presidenti».
Il presidente onorario Domenico Albanese fa il punto sul campionato: «Siamo partiti per disputare un campionato dignitoso, a novembre visto che la squadra stava andando male abbiamo deciso di cambiare rotta. Siamo riusciti a trovare dei giovani bravi in economia che o per infortunio o per altre vicende erano rimasti fuori dal giro. Se fossimo partiti con questa squadra avremmo vinto il campionato. Questi giovani avevano voglia di dimostrare che non erano giocatori da restare in disparte. Non ci avrei creduto che con questi innesti si fondasse un gruppo compatto e molto affiatato. Comunque a dicembre il nostro obiettivo da un campionato tranquillo si è trasformato in obiettivo zona play-off.
«È stata una bella vittoria, arrivata tardi e con molta fatica, ma sicuramente voluta meritata cercata, conquistata e ripagata da una soddisfazione grande - conclude il presidente Albanese -. Per il prossimo anno siamo alla ricerca del mister, visto che Buscaglione ci ha lasciati orfani. Per noi poteva restare... Ora dobbiamo cercare di formare una squadra di under. Purtroppo siamo in ritardo, i giovani migliori se li sono già accaparrati altri, e in Promozione la differenza nel bene e nel male la fanno proprio i giovani. Ovviamente per il prossimo anno non punteremo a salire in Eccellenza, ma vorremmo disputare un campionato dignitoso senza dover soffrire troppo».
Novità dell'ultima ora, o quasi: come mister è stato scelto Alberto Tosi, che l'anno scorso allenava gli juniores del Castellamonte, mentre presidente al posto di Surace (emigrato a Rivarolo) sarà l'‘onorario' Domenico Albanese.
Giacomo Berta