Vacanze: truffa all'agenzia viaggi
IVREA.Ancora una condanna per Gianfranco Viretto, titolare fino quattro anni fa dell'agenzia "Eporedia Viaggi" con sede in via Gozzano. Trentacinque anni, di Vische, difeso dall'avvocato Claudio d'Alessandro, lunedì mattina Viretto è comparso davanti al giudice Federica Bompieri per rispondere ancora una volta dell'accusa di truffa. L'uomo è stato condannato a sette mesi di reclusione (così come richiesto dall'accusa).
Questa volta i fatti contestati dal pm Paola Cordero risalgono all'estate del 2002, quando a denunciare di essere stati raggirati erano stati un uomo e una donna di Ivrea. Al primo Viretto aveva assicurato la prenotazione di un viaggio di andata e ritorno per Olbia, con partenza da Genova. I biglietti, regolarmente rilasciati al cliente, avevano un valore di 465 euro. Peccato che la compagnia marittima non avesse mai autorizzato Viretto a rilasciare titoli di viaggi. Al momento della partenza, per l'eporediese la sorpresa all'imbarco genovese per Olbia era stata tra le più amare. A suo nome, infatti, non esisteva nessuna prenotazione.
Una storia simile a quella capitata ad una donna che, attraverso "Eporedia Viaggi", aveva prenotato un appartamento a Sant'Elpidio (Ap) per le due settimane centrali di agosto. Acconto sborsato 245 euro. Inutile dirlo, ma anche in questo caso Viretto avrebbe solo intascato i soldi senza aver mai effettuato nessuna prenotazione. L'avvocato D'Alesandro ha già annunciato il ricorso in Appello.
Per una truffa del genere, anche se più articolata, Viretto nei mesi scorsi era stato condannato a sei mesi di reclusione e 400 euro (si attende adesso l'Appello). Ma la madre di tutte le truffe è quella riguardante il raduno degli alpini del 2002: quasi 70 mila euro. Il processo comincerà il prossimo 14 ottobre. Per il raduno di Catania, le penne nere eporediesi si erano rivolte proprio all'agenzia di Viretto per la prenotazione del soggiorno. Poche ore prima di partire, gli alpini avevano poi scoperto che in Sicilia nessuna camera d'albergo era stata fissata a loro nome. Gli alpini si sono già costituiti parte civile con l'avvocato Antonio Raucci.
vi.io