Passa il consuntivo
RIVAROLO.Caldo afoso e qualche vuoto in sala a palazzo Lomellini per uno degli ultimi consigli comunali rivarolesi prima della parentesi estiva. Più della discussione sul conto consuntivo relativo all'esercizio finanziario 2004 (non c'è stato praticamente dibattito), l'assemblea si è misurata a lungo, ancora, sui verbali della seduta precedente. Secondo l'opposizione, non sempre quanto riportato sui documenti sarebbe lo specchio fedele dello svolgimento dei lavori e rispetto ad alcune questioni sollevate le interpretazioni del dottor Battaglia, il segretario comunale, risulterebbero opinabili. Il risultato è che da qualche seduta c'è un tira e molla tra i gruppi di minoranza e il direttore generale con il presidente del consiglio, Franco Papotti, spesso a fare da spettatore nella diatriba. Alla fine, un'ora buona di consiglio se n'è andata proprio tra le richieste di chiarimenti dell'opposizione e le spiegazioni di Battaglia senza che, alla fine, le parti si siano incontrate.
Sul consuntivo, il dato più interessante è quello relativo all'avanzo di amministrazione che sfiora i 189mila euro. Il sindaco, Fabrizio Bertot, che è anche titolare della delega al bilancio, ha detto che per buona parte verrà reimpiegato nella sopraelevazione della discarica di Vespia, utilizzata da Asa. Per quanto concerne le entrate, da rilevare come il comune abbia incamerato nel 2004 2 milioni 641mila euro di Ici, un milione 173mila dalla tassa rifiuti, 743mila euro di addizionale irpef, 149mila euro di recuperi, 49mila euro dall'imposta sulla pubblicità, 120mila euro dal canone sull'occupazione del suolo pubblico, ma anche 132 mila euro di multe e 66mila euro dai parcheggi.
Per quel che riguarda le uscite, le voci maggiori sono relative alle prestazioni di servizi (3 milioni 378mila euro) e al personale (2 milioni 510mila euro). Il punto è passato con i soli voti della maggioranza. I cinque componenti l'opposizione presenti in sala si sono astenuti. Un po' di frizione si è avuta succesivamente con la rinegoziazione e il rifinanziamento dei prestiti concessi dalla Cassa depositi e prestiti. «In sostanza, quello che facciamo è spalmare e diluire in maniera razionale i mutui. La scelta è funzionale al reperimento di risorse per la spesa corrente» ha sottolineato il sindaco. «Bertot, quand'era in minoranza, ripeteva che non avrebbe utilizato i mutui per asfaltare le strade e adesso lo fa sistematicamente». «Io i mutui per le asfaltature non li ho mai contratti - ha replicato il sindaco -. Noi stiamo attuando una politica per attenuare l'impatto devastante dei mutui fatti dalle precedenti amministrazioni. In sostanza, si va a rinegoziare dei mutui a delle condizioni più vantaggiose». Carlo Bollero ha votato contro. Il resto dell'opposizione ha preferito astenersi. (m.mi.)