Vicenda potatura alberi Il sindaco è assolto
PEROSA.Era finita sotto processo con l'accusa di abuso d'ufficio a causa di un'ingiunzione per il taglio di un noce secolare. Lunedì mattina il sindaco di Perosa, Giuseppina Vanacore, è stato assolto «perchè il fatto non sussiste». Con questa sentenza, richiesta dallo stesso p.m. Antonio Bartolozzi, si chiude una vicenda giudiziaria trascinatasi per anni tra appelli al difensore civico, ricorsi al Tar e sentenze di annullamento da parte del giudice di pace. A trascinare il primo cittadino davanti ad un tribunale in composzione collegiale (presidente Aniello Mosca), sono stati i coniugi Giorgio Granito e Annamaria Maridon, proprietari del terreno su cui sorgeva il noce.
I fatti risalgono al 1999, quando marito e moglie si erano visti recapitare a casa una prima lettera dal Comune, seguita subito dopo da una seconda missiva in cui si chiedeva loro di tagliare i rami dell'albero in questione. L'operazione di potatura, però, non era stata effettuata e i coniugi avevano ricevuto una multa, annullata poi dal giudice di Pace per vizio procedurale. Marito e moglie avevano poi chiamato in causa anche il difensore civico della Regione Piemonte e la Prefettura. A quel punto, dal Comune di Perosa era partita l'ingiunzione per tagliare il noce. All'ingiunzione, le parti offese, assistite in aula dall'avvocato Andrea Bertano, si erano rivolti al Tar, dove i giudici avevano ritenuto il sindaco incompetente.
In aula, la difesa di Giuseppina Vanacore, l'avvocato Maria Luisa Rossetti, ha sostenuto che il primo cittadino si era semplcimente limitato ad applicare il regolamento di polizia rurale. La difesa, per ragioni di economia processuale, ha rinunciato all'esame dell'imputato e ad ascoltare una quindicina di test. (vi.io)