Posta un giorno sì e tre no

SETTIMO VITTONE. È un servizio ridotto al minimo, quello fornito di questi tempi dalle Poste Italiane ai cittadini di Settimo Vittone. Da due mesi, infatti, la corrispondenza non viene recapitata con regolarità ai destinatari. Questo perché i portalettere non sono in numero sufficiente a garantire la distribuzione della posta in una realtà particolare come quella di Settimo Vittone.
A risentire maggiormente del disservizio sono gli abitanti delle frazioni e delle borgate sperdute tra le montagne, dove dall'inizio di maggio non arriva la posta. In paese, invece, tanti residenti si sono dedicati al "fai da te", andando personalmente a ritirare la corrispondenza all'ufficio.
È un vero e proprio caos. Il disservizio permane dall'inizio di maggio, periodo in cui i due portalettere titolari di zona si sono assentati dal lavoro per infortunio e malattia. Da allora il recapito della corrispondenza viene garantito con grosse difficoltà su tutto il territorio settimese, sino in regione Valcauda, a quattro chilometri dalle Trovinasse, da una sola unità. Così la posta viene domiciliata un giorno nel capoluogo, un altro nelle numerose frazioni e un altro nelle borgate alpine.
In ausilio sono arrivati anche i portalettere di Quincinetto, Piera Franchino e Mauro Sartore, che hanno l'obbligo di sostituire per dieci ore al mese ciascuno il personale settimese addetto al recapito, in caso di ferie o di malattia. Ma la situazione non si è sboccata, nonostante i due sostituti abbiano superato abbondantemente le dieci ore di lavoro previste, distribuendo, tra l'altro, anche le Pagine Gialle. In più, per quattro o cinque giorni, è venuto a mancare del tutto il servizio, per assenza di personale.
E la gente protesta. C'è chi ha ricevuto la bolletta dell'Enel già scaduta, chi la posta prioritaria con sette giorni di ritardo, chi non vede le sue riviste da due mesi e così via... «È dall'inizio di maggio che non si vedono postini in località Gen - lamenta Maria Paonessa -. La posta me la ritira mia sorella all'ufficio postale. La situazione è analoga per gli abitanti delle altre borgate di montagna, come Costanza e Caney. I postini nuovi che non conoscono il territorio e non trovano le località».
E ha motivo di lamentarsi anche Anna Sandri, titolare della cartolibreria "Piùpermeno" di piazza Statuto. «Non mi è stato recapitato il bollettino dell'Inps in scadenza il 16 maggio - racconta -. Quando mi sono ricordata, sono andata a ritirarlo all'ufficio, ma ormai era tardi e quindi dovrò pagare una multa. Comprendo le difficoltà che incontra il personale addetto al recapito della posta nelle borgate, dove non tutte le vie sono segnalate. Ma a Settimo, dove non esistono questi problemi, il servizio deve essere garantito con efficienza».
Allarga le braccia la direttrice dell'ufficio postale di Settimo Vittone, Michela Giugler. «Abbiamo sollecitato subito la sostituzione dei portalettere assenti al responsabile della filiale d'Ivrea - dice la direttrice - che ha inviato il personale a disposizione. La situazione è critica, ma di più non possiamo fare. Se la portalettere consegna la corrispondenza nelle borgate, non trova più il tempo necessario per distribuirla anche in paese. Viene garantito, in ogni caso, il recapito di bollette, lettere prioritarie, raccomandate e quotidiani, mentre restano in giacenza le riviste».
Dal canto suo anche il sindaco Mauro Peretto ha segnalato lo scorso 11 maggio alle Poste Italiane-filiale d'Ivrea la grave situazione in cui versava il servizio postale per la totale mancanza di distribuzione della corrispondenza. A riguardo non si è fatta attendere la risposta del direttore della filiale d'Ivrea, Antonio Donnarumma, che ha così giustificato il disservizio: «Si è trattato di una concomitanza di eventi che hanno determinato, in una realtà organizzativa particolare, una momentanea criticità». Ed ha ancora scritto Donnarumma al sindaco Peretto il 16 maggio: «Le assicuro che azioni, intraprese rapidamente dall'Azienda, hanno consentito di ristabilire il servizio nei livelli previsti e la situazione si normalizzerà definitivamente in tempi brevi».
Ma è già trascorso un mese e la situazione non si è per nulla normalizzata...
Cristina Baglione