Perloz, al lavoro la giunta Stevenin
PERLOZ.Anche a Perloz i nuovi amministratori sono al lavoro guidati dal neo sindaco Gian Carlo Stevenin. Impiegato nel campo dell'edilizia, padre di tre figlie, vive da sempre nella frazione Tour d'Hereraz ed ha precedenti esperienze da consigliere. La sua elezione riporta a Perloz un sindaco dell'Envers dopo circa un'ottantina d'anni. Per nulla desideroso di fomentare le polemiche e le diatribe che hanno scaldato il periodo preelettorale, Stevenin ha annunciato di voler fare il possibile per essere a disposizione di tutti i cittadini: «Nel tempo libero andrò in giro per i vari villaggi a rendere visita agli abitanti ed a dialogare con loro». La seduta consigliare si è aperta con l'esame delle condizioni degli eletti ed è proseguita con il giuramento del sindaco e del suo vice Nevio Yeuillaz. Quindi è stata annunciata la nuova giunta: all'agricoltura Ugo Fey, ai Lavori pubblici Maurizio Rolland, alla sanità Nevio Yeuillaz, alla Cultura ed Istruzione Solange Soudaz. Minoranza contestataria quando si è trattato di approvare gli indirizzi generali di governo. Juglair ha chiesto che fosse verbalizzato che il programma presentato non è completo né ben definito. Si è poim proceduto all'approvazione dell'indennità al sindaco ed i gettoni di presenza che rimangono invariati rispetto alla precedente legislatura; a questo proposito l'opposizione ha dichiarato che i loro gettoni saranno devoluti in beneficenza. Eletto, dopo votazione palese, Alì Ugonino Gralino come rappresentante del comune in seno al consorzio dei comuni dei Bacini Imbriferi Montani (BIM). L'opposizione aveva richiesto che tale incarico fosse assegnato a Walter Juglair. E' stato quindi nominato Pier Francesco Frau quale revisore dei conti per il quinquennio 2005-2010. A conclusione della seduta ha preso la parola l'ex primo cittadino Walter Juglair che ha invitato a chiudere tutte le polemiche sorte in campagna elettorale e non ha mancato di lanciare una frecciatina a chi, senza fare nomi, «Ha lavorato contro di me in modo scorretto».
Erminio Nicco