Olivetti, trattativa in Regione

AGLIE'. La trattativa Olivetti si sposta in Regione. E oggi va in scena il primo incontro previsto dalla procedura, dopo che l'azienda ha ufficializzato l'avvio del piano industriale e l'inizio della cassa integrazione per 210 lavoratori su 410, a partire dal 4 luglio. I lavoratori, da parte loro, per oggi annunciano un presidio a Torino, in concomitanza dell'incontro.
Una nuova lettera aperta alle istituzioni, intanto, è stata spedita venerdì chiedendo attenzione. «Vorremmo - scrivono - che fosse aperto un confronto urgente su questo tema in quanto gli effetti di questo processo che vede il trasferimento di produzioni manifatturiere in estremo oriente, oltre a creare 210 nuove eccedenze nel perimetro industriale di Olivetti (eccedenze annunciate in contemporanea all'annuncio di rilancio del marchio) non limita i suoi effetti sui lavoratori di Agliè, ma trascina con sè anche tutti i lavoratori dell'indotto, impegnati su queste produzioni e generando l'ennesima perdita di posti di lavoro in questo territorio».
Per Federico Bellono, funzionario Fiom, va assolutamente sostenuta dalle istituzioni la richiesta dei lavoratori di «aprire un tavolo di discussione su questioni di politica industriale che riguardano il territorio». La scorsa settimana, i funzionari di Fim, Fiom e Uilm, avevano discusso con i lavoratori in assemblea. E, al di là della valutazione comune sulla non condivisione del piano industriale Olivetti, si sono colte alcune sfumature sul come proseguire la vertenza. Se per Federico Bellono «la trattativa comincia adesso e noi chiediamo che non siano trasferite le produzioni», sia Alberto Mancino (Uilm) che Donato Spinazzola (Fim), evidenziano la necessità di non lasciare all'azienda la gestione degli ammortizzatori sociali.
Alberto Mancino osserva: «Dovremo discutere con i lavoratori e uscire con un mandato preciso. Qualunque soluzione condivisa con i lavoratori, ci tengo ad aggiungere, ha la sua validità». E Donato Spinazzola, Fim, aggiunge: «Dobbiamo entrare nel merito della questione e andarci a fondo».
Nessuno crede, in ogni caso, che l'incontro di questa mattina riesca a stabilire una mediazione dopo varie riunioni già avvenute nella sede dell'Associazione Industriali di Ivrea. Lo stesso onorevole diessino Luciano Violante, al quale i lavoratori hanno chiesto aiuto la scorsa settimana, ha promesso interessamento. Anche i sindaci della zona, del resto, gli avevano consegnato un documento sulla necessità di politiche industriali per l'informatica. (ri.co.)