Mazzé, dibattute le ragioni del ‘sì' e del ‘no'

MAZZÈ. Mazzé si conferma ancora una volta come uno dei centri in cui il dibattito politico è vivo. organizzati dalla Segreteria di zona Ds e da ‘Tornare al Futuro' si sono svolti due interessanti incontri sui quesiti referendari sulla procreazione assistita.
Nella serata organizzata dai Ds, introdotti da Maria Crusca di fronte ad un pubblico molto attento hanno parlato Rosanna Abbà, responsabile provinciale per il ‘Sì' e il dottor Oscar Bertetto, consigliere regionale e primario oncologo alle Molinette. La materia non semplice, molto tecnica e finora poco dibattuta necessita di persone addette ai lavori per essere ben spiegata ed è quello che Bertetto ha fatto ricordando che questa legge non incontra nessuno dei cardini principali dell'etica medica. La serata è stata chiusa dall'onorevole Mauro Chianale che ha ricordato come votare, oltre che un dovere è un diritto e non farlo significa soltanto delegare ad altri le decisioni che noi potremmo e vorremmo prendere.
Un dibattito in alcuni momenti degno di ‘Ballarò, quello organizzato dall'associazione ‘Tornare al Futuro' presieduta da Luca Contiero e tenutosi nell'ampio salone della Trattoria del Centro. Ad animarlo principalmente sono stati da un lato Silvio Viale medico ginecologo dell'Ospedale Sant'Anna di Torino e dall'altro don Stefano Teisa, viceparroco di Caluso e professore di bioetica. Forte della ragioni della scienza e del progresso il dottor Viale ha spiegato in modo appassionato le ragioni per cui è necessario cambiare la legge attuale e tra i tanti dati forniti, uno è ancor più significativo: su 128 medici in servizio al Sant'Anna, il più grande ospedale ginecologico italiano, in 105 hanno firmato un appello per il ‘sì'.
Don Stefano in modo molto netto e altrettanto chiaro ha elencato invece le ragioni morali, che pure queste hanno un peso, perché gli insegnamenti religiosi con la loro storia e tradizione non possono essere scavalcati con noncuranza. Il ruolo dei politici é stato, in mezzo ai due schieramenti, non di crociata ma discorsivo sia da parte dell'onorevole Mauro Chianale deputato dell'Unione che da parte di Roberto Tentoni, consigliere provinciale di An. (g.p.)