Rotonda già in funzione
RIVAROLO.Riaperta piazza Chioratti ormai da alcuni giorni, e ieri pomeriggio smantellato il cantiere di corso Italia (la viabilità era stata comunque garantita sull'asse corso Indipendenza corso Torino), prosegue a pieno ritmo la stagione delle rotonde a Rivarolo. Dopo le polemiche della scorsa settimana per qualche disagio di troppo, limitatamente alla sola giornata dell'altro lunedì, per altro, il dibattito politico è approdato anche a palazzo Lomellini durante il consiglio di venerdì sera. Carlo Bollero, capogruppo di "Vivi Rivarolo" aveva chiesto la convocazione urgente di una commissione (non soddisfatta, per altro), mentre l'altro gruppo di opposizone, "Laboratorio Insieme", aveva presentato un'interrogazione specifica.
«Nell'ordinanza c'era scritto che dal 23 maggio al 25 settembre Rivarolo sarebbe stata blindata suggerendo percorsi alternativi - ha detto il capogruppo Giampiero Cassulo -. Poi, è stato corretto il tiro. A questo punto la gente si chiede che cosa debba fare se deve attraversare Rivarolo. Questa mancanza di chiarezza, alla fine, penalizza tutti».
«Intanto, l'ordinanza è firmata da un funzionario e non dal sindaco - ha risposto Fabrizio Bertot -. Io la condivido, comunque, anche se è generica, perché in questo modo si evita di emettere ordinanze specifiche per ogni singola strada interessata dagli interventi. Prevedere quanto sarebbe potuto succedere, strada per strada, nell'arco di quattro mesi, implicava delle tempistiche così analitiche da non poter essere mai soddisfatte. E' evidente che quando si lavora i disagi sopraggiungono, ma non potete venirmi a dire che non c'è stata sufficiente informazione. I commercianti, per esempio, erano a conoscenza da tempo di ciò che sarebbe poi avvenuto. Se vogliamo fare delle opere pubbliche, e questo è l'indirizzo dell'amministrazione, qualche sacrificio siamo chiamati a farlo tutti, indistintamente».
«La mia richiesta di convocazione urgente della commissione era dettata dal fatto che i rivarolesi non rispondono solo alla maggioranza - ha sottolineato Carlo Bollero -. Ma evidentemente non serve neppure chiedere. Non ho mai visto in tanti anni di amministrazione un metodo di allontamento così sistematico delle minoranze come avviene ora. Io credo nel dialogo, ma non si illudano il sindaco ed i suoi collaboratori di poterci confinare in un angolo».
«Non ho mai affermato che le commissioni non servono, ma questa, visto il dibattito che ne sarebbe seguito in consiglio, era del tutto inutile - ha osservato Bertot -. Sulle rotonde, segnali di condivisione da parte dell'opposizione non ne ho visti. Si è scelto di avviare i cantieri nel periodo più indicato e per rispettate i termini bisogna correre».
«Forse, se qualche errore abbiamo commesso, è stato per l'eccessivo entusiasmo di voler andare avanti - ha aggiunto l'assessore alla viabilità, Aldo Raimondo -. Una commissione sarebbe stata più opportuna. Sull'ordinanza, continuo ad essere convinto che andava fatta così e non diversamente. Già per la rotonda di corso Italia, si avranno meno disagi». E in questo senso Raimondo ha avuto ragione. Chiuso l'accesso al corso dov'era attivo il cantiere, chi voleva transitare da Rivarolo in direzione Cuorgnè o Torino ha potuto farlo comunque seguendo il percorso tradizionale. La fase sperimentale della rotatoria di piazza Chioratti, intanto, va avanti e i primi giudizi sono positivi.
Mauro Michelotti