«Gentile signora c'è verde e verde»
Rispondo attraverso le pagine del giornale, alla lettera intitolata "Ma l'assessore Redolfi non ama il colore verde?", a firma della sig.ra Marina Monaco.
Gentile Signora Monaco, Le confermo innanzitutto che è proprio il "verde" il mio colore preferito. Non so se Le è noto, io l'ho scoperto sull'ultimo libro di Stefano Benni, gli Indios dell'Amazzonia hanno 50 vocaboli per dire "verde". Parafrasando Le vorrei dire c'è verde e verde.
Quello del Saudino, era un ammasso di rovi e nessuna pianta è stata tagliata per fare il ragionevole posto a 10 auto che altrimenti restavano in strada. Quanto a "Piazza Freguglia" o come la chiama Lei "pietraia arrugginita", io ci abito sopra e il verde mi pare godere di ottima salute, il "giardino" è più usato di prima.
Dicevo che c'è "verde e verde", e c'è soprattutto il nuovo verde previsto dal Piano Regolatore che la Città ha approvato un anno fa, il primo in Piemonte con parametri ecologici che normano la permeabilità del suolo e il verde arboreo. Il verde non basta mai, credo di pensarla come Lei, ma per ogni pianta che si abbatte, ci si scorda di quante nuove ne vengono messe a dimora. Spero abbia visto i viali alberati delle nuove strade che si stanno realizzando sull'area ex Montefibre? Sa quanto tempo era che non si costruiva una nuova strada così ricca di alberi?
La saluto cordialmente.
Assessore Alberto Redolfi