Borgofranco, morte assurda travolto a due passi da casa
BORGOFRANCO. Una tragedia assurda, a due passi da casa. Stritolato dal treno in corsa al passaggio a livello di via Quassolo. Così è morto Giuseppe Paonessa, 60 anni, pensionato, residente in via Mazzini, la sera di mercoledì poco prima di mezzanotte. L'uomo rientrava in bicicletta dopo aver trascorso alcune ore con gli amici in un locale del paese. Al momento dell'incidente le sbarre erano abbassate. Il pensionato lascia moglie e cinque figli. I funerali si svolgono domani, martedì, alle 10, a Borgofranco.
Una giornata come tante altre, quella di mercoledì per Giuseppe Paonessa. Dopo cena aveva deciso di andare al bar per trascorrere un po' di tempo con gli amici. Poi, prima di mezzanotte, il ritorno a casa con la sua bicicletta. Per raggiungere l'abitazione di via Mazzini, stradina parallela alla ferrovia, Paonessa deve oltrepassare il passaggio a livello di via Quassolo.
In quel momento le sbarre sono abbassate, le segnalazioni luminose e acustica in funzione. Proveniente da Torino è in arrivo il treno regionale 9859, partito alle 22,35 e con arrivo ad Aosta alle 00,24. Il convoglio è in piena corsa (in quel tratto la velocità massima consentita è di 120 km orari). Paonessa non vede ancora in lontananza arrivare il treno, le cui luci di posizione sono regolarmente accese. L'uomo è probabilmente stufo di aspettare, ha fretta di tornare a casa: decide allora di passare sotto le sbarre e attraversare ugualmente i binari, è sicuro di farcela.
Ma il regionale per Aosta corre veloce e in un attimo piomba sul ciclista, senza che quest'ultimo abbia neppure il tempo di accorgersene. Il macchinista intravede un'ombra sui binari e aziona immediatamente sia il sistema acustico d'allarme e la rapida, ma non basta. Ci vogliono 500 metri per fermarsi e inevitabilmente l'uomo viene travolto.
Un impatto devastante. Quando sul luogo della tragedia arrivano i vigili del fuoco, polizia e carabinieri la scena che si presenta ai loro occhi è raccapricciante. La bicicletta è sulla massicciata e a una decina di metri dal passaggio a livello vi sono i poveri resti del pensionato. Tra i primi ad accorrere anche il figlio di Paonessa, Francesco, che rientrava a casa.
ma.be.