Bambini delle scuole in visita ai fornai

CUORGNE'. Pane elemento basilare di tutta l'alimentazione, una risorsa importante da far conoscere meglio e, per certi versi, far riscoprire soprattutto alle più giovani generazioni. Anche quattro panificatori cuorgnatesi (Borello, Cucciatti, Rolle e Salvalaggio) aderiscono alla terza edizione della "Festa Nazionale del Pane", in calendario per dopodomani mercoledì 25 maggio.
La manifestazione quest'anno gode della partnership dell'Unicef ed è dedicata in modo particolare ai bambini. La giornata, dunque, non sarà soltanto la festa dei fornai, «ma soprattutto - come si legge su "L'Arte Bianca", settimanale informativo della Federazione Italiana Panificatori, Panificatori-Pasticceri e Affini - un momento di gioia e di serenità da trascorrere insieme col simbolo stesso dell'uomo in quanto creatura sociale e civile: il pane».
La tradizione dell'"arte bianca" di casa nostra, grazie all'abilità dei maestri fornai, continua ad arricchirsi di ghiottonerie, tanto nella produzione di pane in senso stretto quanto di dolci, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.
A Cuorgnè la manifestazione coinvolgerà i bambini delle scuole materne ed elementari del capoluogo e delle frazioni Salto e Priacco, che avranno così l'opportunità di visitare i laboratori dove "nascono" materialmente le più svariate forme di pane, di gustare deliziosi assaggi di prodotti artigianali e di ricevere anche alcuni simpatici omaggi.
«Daremo piccole dimostrazioni di come si fa il pane, di come cuoce e della fase della lievitazione; a tutti i bambini, oltre ad alcuni assaggi, verranno consegnati kit composti da cappellini, bandierine e palloncini» spiega Francesco Salvalaggio, proprietario delle panetterie "Il Forno" e "La Torre" di via Arduino, che già lo scorso anno partecipò alla "Festa del Pane".
I tipi di pane più "gettonati"? «Ciabatte, babucce, micche, pane integrale, con noci e di segala». Ciabattine e micchette di grano duro, sono le preferenze della clientela che abitualmente si serve da "Il Fornaio del Re", nella stessa via porticata che, davvero senza retorica, si potrebbe denominare la "Via del Pane" per antonomasia della cittadina altocanavesana. Parla di un'occasione "per sensibilizzare al lavoro artigiano, per far conoscere cosa c'è dietro al prodotto che ci troviamo di fronte in negozio e sulle nostre tavole", il titolare Luciano Borello, per il quale la "Festa del Pane" è «una forma di pubblicità pulita senza aspettarsi un introito».
Sarà un modo per insegnare ai bambini «come nascono le diverse forme di pane, a stirare i grissini ed anche per farli pasticciare un po' con la pasta», dicono alla panetteria di Mauro Cucciatti all'imbocco di via Arduino, dove i prodotti più richiesti sono "ciabattine, focacce, pane di grano duro, la specialità dei grissini stirati a mano, le paste di meliga, la pizza e i torcettoni».
«Ciabatte, pane pugliese e la specialità dei torcettoni», invece, le preferenze nella panetteria Rolle di via Torino dove, come confida il signor Giovanni, «già in passato ragazzini delle medie hanno visitato il panificio» e dove dopodomani sarà, anche in questo caso, possibile per i bambini delle scuole cittadine, accompagnati dai loro insegnanti, assistere a dimostrazioni dal vivo di come nascono i genuini prodotti che quotidianamente finiscono sulle nostre tavole ed assaporare gustosi assaggi. Davvero, una festa per tutti.
Chiara Cortese