Il treno si ferma a Caluso per un guasto alla motrice

CALUSO. Ormai sembrano essere all'ordine del giorno i guasti sulla linea ferroviaria Aosta-Chivasso. E gli utenti continuano a protestare, ma sono appelli che cadono nel vuoto. L'ultimo episodio risale alla mattinata dell'altro ieri, martedì, ed è avvenuto a Caluso.
Si è verificato un guasto alla motrice del Regionale 9840 (proveniente da Aosta e diretto a Torino Porta Nuova), in pratica il treno dei pendolari con centinaia di viaggiatori che quotidianamente raggiungono il capoluogo subalpino per studio e lavoro.
Una vera e propria odissea per gli utenti che hanno potuto raggiungere Torino soltanto dopo le dieci. Il Regionale 9840 proveniente da Aosta è partito da Ivrea alle 7,24, ma una volta raggiunto Caluso (l'orario previsto è alle 7,46) fine della corsa.
Ci sono almeno trecento passeggeri che non riescono ad avere alcuna informazione. La stazione di Caluso, non è presidiata e gli altoparlanti sono muti. La gente attende ansiosa di avere notizie, dai gesti di controllore e macchinista è facile intuire che il treno è definitivamente ko. Non si riparte.
Allora tutti i passeggeri si riversano sui marciapiedi della stazione con la speranza di poter raggiungere in qualche modo Chivasso. Circa mezz'ora dopo a Caluso arriva il Regionale 4224 con fine corsa a Chivasso e fermate in tutte le stazioni. Ci sono, però, poche carrozze e bastano pochi secondi, perchè i posti vengano esauriti in un attimo, sembra la scena di un film con l'assalto alla diligenza.
Finalmente, come un miraggio, all'esterno della stazione di Caluso si materializzano quattro autobus sostitutivi delle Ferrovie che caricano i passeggeri rimasti a piedi. La destinazione è quella di Chivasso, ma prima gli autobus fanno ancora tappa alle stazioni intermedie di Rodallo e Montanaro per concludere definitivamente il viaggio sul piazzale antistante la stazione di Chivasso.
A questo punto i passeggeri sono saliti sul primo convoglio diretto a Torino proveniente da Milano e dopo le dieci il sospirato arrivo a Porta Nuova. (ma.be.)