«Grande opportunità per noi»
BOSCONERO. «Per noi la Fiera degli Antichi Mestieri è un momento importante, in cui abbiamo l'opportunità di fare conoscere il nostro paese in tutta la Regione e anche fuori dai confini del Piemonte. Basti pensare che una famiglia che viveva a Torino, dopo aver visitato Bosconero in occasione della Fiera, si è poi trasferita qui», con queste parole Fabrizio Pen ‘introduce' la manifestazione di sabato e domenica prossima. Alla sua prima esperienza di "Mestieranda" come primo cittadino, ha però già avuto modo di apprezzarla negli scorsi anni come componente della giunta guidata da Pierluigi Rosa Cardinal. L'appuntamento riesce a convogliare molte energie e a offrire risvolti positivi in diversi settori.
I negozi sono aperti e alcuni allestiscono un proprio banchetto per le vie. «E' un'opportunità economica per i commercianti che hanno l'occasione di mostrarsi a un pubblico più numeroso», spiega il sindaco Pen. «Ma forse la caratteristica che maggiormente mi piace - continua - è la chiusura al traffico del paese per due giorni: tutti vanno a piedi e anche i Bosconeresi escono per strada; si ha modo di vedere persone che solitamente non si riesce a incontrare e di scambiare quattro chiacchiere con loro. Si fa più vita di comunità ed è un'occasione per inviare in paese amici e parenti. Sono giorni di grande festa per il paese che ritrova una bella dimensione».
E in questo senso è molto importante proprio il contributo che tutte le associazioni offrono alla buona riuscita della due giorni: dalla Protezione Civile del vicino comune di Front ai Vigili del Fuoco disponibili per la sorveglianza, alla Pro Loco che è tra i promotori della manifestazione. «Siamo stati noi nel 2000 - afferma orgoglioso il presidente Renzo Duretto - a fare venire per la prima volta a Bosconero gli "Antichi Mestieri". Li avevamo visti, ci era piaciuta l'idea e abbiamo pensato di proporla».
Adesso anche per la Pro Loco il lavoro è molto, dal momento che a loro "carico" è anche la gestione dell'offerta gastronomica presso l'ex-bocciodromo: polenta e salsiccia, costine, canestrelli ed Erbaluce per mostrare ai visitatori che provengono da più lontano le specialità della zona. «Inoltre c'è poi tutta una serie di spettacoli e intrattenimenti per i grandi e per i più piccoli, che attirano comunque un pubblico selezionato, che ha l'occasione di vedere ricostruiti nelle piazze, nei cortili e negli androni delle case del paese i laboratori artigiani», continua Duretto.
Anche i cittadini offrono così la loro disponibilità per questa "mobilitazione di popolo", offrendo alcuni degli spazi utilizzati e tramutati in vere e proprie botteghe all'interno delle quali artigiani e artisti espongono i loro prodotti e mostrano il percorso che porta alla creazione delle loro opere. A partire dalle 14 di sabato con l'inaugurazione ufficiale di "Mestieranda" a cui parteciperanno le associazioni e la banda, si apriranno tutte le botteghe, facendo il giro delle quattro vie occupate dalla manifestazione.
«Speriamo che anche quest'anno si raggiunga il successo delle scorse edizioni - conclude il primo cittadino -, siamo sempre stati molto contenti di poter ospitare tanto che abbiamo già offerto la nostra disponibilità per l'anno prossimo».
Silvia Alberto