«La giunta Bresso dia forti segnali di discontinuità»
IVREA.Per Salvatore Rao, assessore ai servizi sociali di Ivrea, l'assessorato alla sanità della giunta Bresso è chiamato oggi a svolgere un compito davvero importante: «Deve esprimere infatti segnali di forte discontinuità rispetto alla gestione precedente. La sanità è un banco di prova per l'intera giunta di centro-sinistra, proprio perché questo settore essenziale per i cittadini è stato molto penalizzato - afferma Rao -. L'attacco sferrato al servizio pubblico, in questi ultimi anni, si è rivelato devastante. Si è pensato in sostanza a far quadrare i conti e a non soddisfare i bisogni della gente».
Per Rao servizi quali la sanità e la scuola, in un Paese che si voglia dire democratico e giusto, devono funzionare al meglio. Ora va invertita la rotta. «Nel predisporre il nuovo Piano Sanitario la Regione non deve guardare soltanto all'ospedale, come sede privilegiata della cura, ma soprattutto al territorio - rimarca Rao - dove vanno garantiti diversi servizi. Si dovranno poi abolire gradualmente i ticket sanitari. Ma ciò che è davvero importante è il miglioramento dei servizi stessi. L'obiettivo è lavorare per far sì che il servizio pubblico sia l'unico in grado di offrire certezze a tutti. Il privato ha avuto un forte sviluppo in questi ultimi anni, grazie alle scelte della giunta di centro-destra ed ha assorbito risorse che invece andavano lasciate al pubblico e pertanto dovranno ritornare ad esso. Il privato va di conseguenza visto come complementare al servizio pubblico e non sostitutivo».
Oltre al Piano Sanitario, Rao si augura che il nuovo assessore si occupi della riorganizzazione della rete ospedaliera e che dia più potere ai sindaci in materia di sanità, investendo, ad esempio, nei distretti. «Bisogna creare dei centri di ascolto e presto anch'io mi attiverò in questo senso. Sono luoghi dove i cittadini possono recarsi, per esporre i loro problemi, le loro proteste ed esigenze. Questi centri dovranno diventare una sorta di termometro che misura le necessità, le disfunzioni e le carenze. Si potrà intervenire così in modo mirato e pertanto efficace». Rao riconosce infine non pochi meriti a tutti quei medici ed operatori sanitari che in questi anni hanno lavorato in una situazione di disagio senza mollare, anzi si sono impegnati ancora di più per evitare lo sfascio del servizio sanitario.