A giudizio per inquinamento
SETTIMO VITTONE.Si avvicina forse alla conclusione l'annosa questione che a Settimo Vittone contrappone un gruppo di cittadini e l'azienda Vuillermin, che su di un terreno avuto in concessione dal Comune ha impiantato un'attività di lavorazione di blocchi di pietra. In Tribunale a Ivrea il prossimo 29 aprile è infatti fissata l'udienza a carico di Flavio Vuillermin, imprenditore di 56 anni residente a Issogne, accusato di scarichi abusivi e inquinamento acustico causato dalle attrezzature dell'azienda.
Dopo aver preso le mosse sin dal 1997, quando il Comune di Settimo Vittone decise di affittare alla ditta Vuillermin Export un'area comunale agricola, la vicenda dopo ripetute segnalazioni da parte di Aldo Gamba e di altri cittadini settimesi al Comune e alle autorità competenti, era entrata nel vivo a seguito dell'esposto alla Procura della Repubblica d'Ivrea presentato da una decina di cittadini nel novembre 2001.
«L'accordo con il Comune - dice Aldo Gamba, promotore della protesta espressasi inizialmente attraverso una petizione pubblica - prevedeva che la ditta potesse utilizzare l'area affittata solo come deposito di blocchi da cava, ma poi con l'avvio della lavorazione è diventata a tutti gli effetti un'area industriale. L'attività della ditta Vuillermin ha provocato nel tempo tutta una serie di inconvenienti: dal disturbo arrecato alle abitazioni della zona attraverso il martellone pneumatico agli scarichi nella vicina Dora Baltea, innalzando anche il piano di campagna in certi punti di ben 2 metri e mezzo per poter ampliare l'area disponibile». Dal canto suo il Comune di Settimo Vittone tre anni fa fece anche un'ordinanza di demolizione delle opere eseguite senza autorizzazione, contro la quale la ditta Vuillermin fece ricorso al Tar, che non si è ancora espresso.
Una prima udienza (i settimesi promotori della causa patrocinati dall'avvocato Maisto e Flavio Vuillermin assistito dall'avvocato D'Alessandro), dopo le indagini preliminari condotte dal PM Roberto Ruscello, si era svolta il 5 luglio 2004, venendo quindi rinviata al 29 aprile 2005.
«Non vogliamo altro che essere tutelati nei nostri diritti - dice Aldo Gamba a nome dei concittadini - e nel contempo, come ci sollecita la Regione, svolgere il ruolo di ‘Sentinelle' dell'ambiente». (t.p.)