Arnad, e adesso papà Fogu ha ritrovato il suo Mauro
ARNAD.Diciotto mesi dopo Mauro, papà Giuseppe Fogu se n'è andato per sempre a soli 73 anni. Non ce l'ha fatta a superare l'immenso dolore per la perdita di quel figlio adorato e per il quale aveva dato ogni momento della propria esistenza, dopo che nel 1999 una grave malattia si era già portata via la moglie Rita. Giovedì 21 aprile il suo cuore ha cessato di battere all'ospedale di Aosta dove si era fatto accompagnare da uno dei suoi atleti qualche notte prima. Ricoprì la carica di presidente della gloriosa Libertas Challant, poi, nel 1985 diede vita alla sua società, l'Atletica Monterosa, che fece conoscere in Italia ed all'estero dove accompagnava sempre i suoi atleti a gareggiare, spesso con ottimi risultati. Ma "patron" Fogu insieme al figlio Mauro era anche un valente organizzatore di manifestazioni: dalle corse campestri al Tour di Arnad, alla gara nazionale di Champdepraz-Covarey, fino al Grand Prix di corsa in montagna. Grazie a lui da alcuni anni la squadra azzurra di questa specialità effettua una settimana di allenamento in Valle. Amava dire ciò che pensava senza mezzi termini ed ha combattuto, spesso anche duramente, per difendere lo sport che più amava, quello in cui non si poteva barare. Sicuramente lascia un gran vuoto nel mondo del podismo, e numerosi sono stati gli atleti ed i dirigenti presenti alle esequie. Mancherà tantissimo ai suoi atleti del Monterosa, in particolare ai fratelli Morello che lo avevano accolto come uno di famiglia dopo la morte di Mauro. Ad essi papà Fogu, sentendo la fine ormai vicina, ha scritto un ultimo commovente messaggio prima del ricovero in ospedale e nessuno di loro mancava sabato per accompagnarlo per l'ultima volta. (e.n.)