Ribordone, nessun commissario
RIBORDONE. Nessun commissario in vista a Ribordone nel piccolo comune ai piedi del Monte Colombo. Il consiglio comunale, riunitosi venerdì scorso, ha approvato il bilancio di previsione del 2005, che pareggia su una cifra di poco più di 520mila euro, con i voti favorevoli di tutta la maggioranza e l'astensione del gruppo di opposizione. Non si è verificato, quindi, quanto paventato dallo stesso sindaco, Sabrina Cresto Ferrino, nelle ultime settimane, dopo che l'approvazione del bilancio era saltata per ben due volte per mancanza del numero legale.
La crisi che sta attraversando la maggioranza, esplosa nei giorni scorsi in seguito a divergenze sull'acquisto di un trattore sgombera neve, ma di cui vi erano sintomi già in precedenza, è stata in realtà l'argomento principale di discussione della seduta di venerdì.
La situazione pare in effetti piuttosto grave: un assessore, Daniele Corna, sfiduciato dal sindaco, un altro assessore Luigino Chiantelassa, uscito dalla giunta, due consiglieri di maggioranza, Piergiacomo Verlucca e Piero Bosio, che li appoggiano formando, di fatto, un gruppo di dissenzienti in seno alla maggioranza. Una sorpresa, per il sindaco che ha dichiarato di non aver mai avuto dimostrazioni di dissenso dall'interessato, le dimissioni dalla carica di assessore presentate da Chiantelassa, nel precedente consiglio comunale.
«E' una decisione presa dopo aver constato più volte che veniva a mancare lo spirito di gruppo iniziale - ha affermato quest'ultimo -. Ad esempio, iniziative nel settore che era di mia competenza come la viabilità, sono state prese senza comunicarmelo».
Anche Daniele Corna ha parlato di iniziative del primo cittadino, come l'ordinanza di chiusura della strada che porta al santuario di Prascondù, da lui non condivise.
«Il sindaco dice che la revoca è dovuta a miei gravi comportamenti - ha detto Corna - forse giudica così la mia volontà di non pensare come lei su alcune questioni».
L'acquisto del trattore, insomma, sarebbe solo l'ultimo motivo di dissenso all'interno della giunta, di cui ha ampiamente parlato in consiglio Sabrina Cresto Ferrino. La somma prevista per l'acquisto, 65 mila euro, in parte finanziati dalla Regione Piemonte ed in parte con un mutuo a carico dello Stato, era poi stata stralciata dal bilancio dopo le polemiche sollevate da Corna, il quale sosteneva che tale spesa costituiva uno spreco di soldi pubblici, dato che da poco il comune aveva acquistato un trattore di seconda mano.
«L'ostruzionismo sul bilancio finisce, visto che i 65mila euro sono stati eliminati - ha affermato Daniele Corna, prima di esprimere voto favorevole -. Si sarebbero evitate altre polemiche, se fosse stata accolta anche la nostra richiesta di rinviare, per rispettare il lutto internazionale per i funerali del papa, il consiglio convocato la settimana scorsa».
«La spaccatura all'interno della maggioranza è evidente - ha commentato il capo gruppo dell'opposizione, Daniele Comba - potremmo approfittarne per chiedere la sfiducia di sindaco e giunta, ma non lo faremo per riguardo ai nostri elettori e alla popolazione; in un comune di ottanta anime è nostro dovere lavorare tutti insieme per il bene del paese».
Ornella De Paoli