Si profila una nuova vendita
SPARONE. Cessione in vista per la Itca, lo stabilimento produttore di scocche per auto Fiat negli ultimi due anni al centro di una difficile ristrutturazione. A quattro mesi dall'uscita di scena della famiglia Ceresa, si profila una nuova vendita. Che però, nonostante il tam tam insistente dei giorni scorsi, ancora non c'è. La notizia è stata smentita dalla stessa Itca in una riunione con le Rsu.
Ma è stata confermata, invece, come trattativa avviata per la sola sede di Sparone, dai potenziali acquirenti. Si tratta di un gruppo piemontese che fa capo all'imprenditore Gerolamo Pepe, quattro unità produttive, tre delle quali a Leinì. Il gruppo, specializzato nella componentistica per auto, starebbe quindi studiando i conti e l'organizzazione della fabbrica di Sparone per un eventuale acquisto. Ma il gruppo Pepe potrebbe anche non essere l'unico interessato alla Itca di Sparone. Infatti, che da un po' di tempo ci siamo movimenti, in Valle lo sanno in molti. Compreso il sindaco, Valentino Nugai. Il sindaco non si sbilancia, ma precisa: «Io spero davvero che presto possa esserci una soluzione per la Itca. E' da quando sono stato eletto che mi impegno per dare un contributo. Ne ho parlato a lungo, nei mesi scorsi, con l'assessore regionale uscente Caterina Ferrero ed anche lei si è spesa molto. Mi auguro realmente che presto possa essere formalizzata una vendita, in modo che per la Itca di Sparone possa finalmente cominciare una fase di rilancio». L'auspicio del sindaco resta però isolato nel mondo Itca. Lavoratori e funzionari sindacali, invece, rilanciano le preoccupazioni. Wladimiro Foglietta, Fim: «Qui c'è gente che va e viene e intanto il sindacato è tagliato fuori. Abbiamo sempre dimostrato responsabilità e disponibilità alla trattativa e non vogliamo restare fuori da questi importanti passaggi. Itca ci ha smentito la vendita e se quindi le voci fossero vere sarebbe molto grave». Fabrizio Bellino, Fiom, sottolinea quanto il tam tam sia preoccupante: «Vorremmo sapere qualcosa, considerato che abbiamo chiesto di vedere il piano industriale e di poterne affrontare la discussione con un coordinamento tra tutti gli stabilimenti Itca e non ci è stato risposto». Anche all'interno della fabbrica le acque sono agitate. Gianni Ferrari, Rsu, vede nero: «La cassa integrazione straordinaria finisce a dicembre, in luglio saranno portati via gli stampi per Iveco e Fiat Multipla, non abbiamo mai visto i nuovi proprietari dall'uscita di scena della famiglia Ceresa. Vorremmo essere ottimisti, ma ora vorremmo solo sapere qualcosa in più». (ri.co.)