A giudizio "Eporedia" per spaccio di cocaina

IVREA.E' stata fissata per lunedì 14 marzo l'udienza di rinvio a giudizio per la seconda tranche dell'inchiesta denominata "Eporedia".
I reati ipotizzati dal pubblico ministro Lorenzo Fornace sono spaccio, estorsione, truffa, ricettazione, sostituzione di persona e favoreggiamento. Secondo l'accusa i principali responsabili dello smercio di cocaina sono Aniello Maurizio Buondonno, 36 anni, di Borgofranco e la sua compagna Maria Tripodi, 44 anni, di Lessolo. I due, finiti in manette nell'aprile dello scorso anno, avrebbero venduto notevoli quantitativi di cocaina dopo averla suddivisa in dosi nell'area adiacente il cimitero di Ivrea.
Per Tripodi gli episodi di spaccio accertati dai carabinieri sarebbero almeno un centinaio.
Indagati per spaccio anche Giovanni Merola, 38 anni, di Ivrea, Flavio Carta, 31 anni, di Ivrea, Mirko Maino, 26 anni,di Borgofranco, Rosario Lubello, 38 anni, di Fiorano, Kamal Ahamad Nazha, 30 anni, di Banchette. Aniello Maurizio Buondonno è anche indagato per estorsione e ricettazione (quest'ultimo reato in concorso con Tripodi) di carte bancomat e di credito. Davide Dal Maso, 31 anni, di Samone, insieme a Buondonno, è accusato di aver effettuato, con una carta di credito rubata, quattro prelievi per un totale di mille euro, diciotto rifornimenti di carburante e acquisti per migliaia di euro in diversi negozi dell'eporediese.
Sempre in concorso con Buondonno, Gaetano Bove, 58 anni e Giuseppe Manganaro, di 40, entrambi di Ivrea, sono accusati di truffa ai danni di un commerciante di videopoker.
I tre avrebbero acquistato dal malcapitato tredici videogiochi, pagando con un assegno da oltre 20mila euro risultato poi inesigibile in quanto rubato. Del reato di favoreggiamento dovranno, invece, rispondere undici persone. Per loro l'accusa è di aver reso agli inquirenti dichiarazioni non veritiere in merito ai loro rapporti con alcuni degli spacciatori. (vi.io.)