Palazzo Marini a Borgofranco ritorna agli antichi splendori

BORGOFRANCO. Proseguono a ritmo serrato i lavori di ristrutturazione di Palazzo Marini, il seicentesco edificio di indiscutibile pregio architettonico ed artistico ubicato nel medioevale Ricetto di Borgofranco. Entro maggio l'antica dimora patrizia, grazie ad alcuni finanziamenti ad hoc e ad un intelligente progetto di restauro architettonico, ritornerà all'originario splendore e sarà restituita alla comunità con la funzione di centro culturale per studi e convegni d'alto livello.
All'antico palazzo, dove la magnificenza del passato continua a vivere nelle sale affrescate, nei loggiati e nei corridoi, sono legate le vicende di una delle più nobili famiglie di Borgofranco, vale a dire quella del marchese Claudio Marini.
Per la valorizzazione di quest'antico luogo di memoria hanno lavorato i più qualificati professionisti dello Studio di Architettura Hutter di Torino, partendo da un'analisi accurata di ogni particolare del palazzo per arrivare poi alla redazione di un valido progetto di consolidamento e di ristrutturazione.
Gli interventi di ristrutturazione di Palazzo Marini sono iniziati nel maggio 2003, a cura dell'impresa Giuseppe Capoti di Lecce, che si è aggiudicata l'appalto dei due lotti di lavori per un importo di circa un milione 900mila euro, finanziati per il 70% con i contributi del "Pays Sage" e per il 30% con fondi del Comune di Borgofranco.
Oltre alle grosse opere di consolidamento statico dell'edificio, che hanno comportato notevole ritardo nell'ultimazione dei lavori previsti per lo scorso dicembre, l'intervento contempla il recupero di tutti i locali distribuiti sui vari piani.
Secondo lo studio, al pian terreno saranno realizzati confortevoli locali di servizio con caffetteria, una sala, una reception e un "Info point". Al primo piano troveranno invece spazio una sala conferenze (50 posti), due salette, una sala informatica per oratori con cabina di regia per i traduttori e altre tre sale per le banche dati del territorio.
Salendo, al piano ammezzato sarà realizzato un alloggetto per il custode, quindi nel sottotetto alcune salette per lo studio. In sostanza ogni angolo del palazzo sarà recuperato, mantenendo intatte le caratteristiche tipologiche originali: gli affreschi, che rivestono le varie sale, saranno ristrutturati in un secondo momento.
Nel frattempo l'amministrazione borgofranchese sta vagliando alcune nuove ipotesi di utilizzo di Palazzo Marini. Non andrà in porto, infatti, l'iniziativa della precedente amministrazione di avviare nella struttura scambi interculturali tra la Facoltà di Architettura di Torino e quella di Grenoble con l'istituzione di una cattedra per l'affinamento di discipline e tecniche applicative per il recupero dei centri storici e l'impiego di materiali specifici al mantenimento delle caratteristiche originali di monumenti, strade e caseggiati di edilizia storica e rurale.
«Tale idea è stata accantonata - spiega Vincenzo Baruzzi, sindaco di Borgofranco - perché il tutto sarebbe partito a spese del Comune di Borgofranco. In sostanza il Comune avrebbe dovuto finanziare studenti e docenti per venire a seguire o tenere i vari corsi. Ma mancavano le risorse. Siccome i finanziamenti sono stati concessi per trasformare Palazzo Marini in un centro congressi, ora stiamo lavorando in questa direzione.
«Le possibilità sono diverse - precisa il sindaco Vincenzo Baruzzi -. Una delle ipotesi è di metterlo a disposizione di aziende per corsi e aggiornamenti. Un'altra è di realizzare un centro congressi gestito da chi ha già una struttura ricettiva nella zona di Ivrea, in modo da poter combinare corsi e conferenze con il soggiorno dei partecipanti. Non è poi da escludere l'eventualità di poter adibire il palazzo a sede di un importante Ente locale».
Nell'attesa di individuare la soluzione più congeniale per utilizzare al meglio l'edificio ristrutturato, l'amministrazione borgofranchese si è già messa al lavoro per organizzare l'inaugurazione di Palazzo Marini con un concerto della Via Francigena nell'ampio cortile.
E anche questo sarà un momento che caratterizzerà la rinascita dell'antico fabbricato così impregnato di storia di Borgofranco.
Cristina Baglione