Tra Real Canavese e Verrès il motto è: primo, non perdere


REAL CANAVESE - VERRES:0 - 0
REAL CANAVESE - Argomennié; Zagatti, Barbera, Milanese, Gassino, Benedetto, Motta, Renzi, Cutrupi, Stefano Spartà (Alfio Spartà), Scuto (Scamarda). A disp: Biscuola, Pignataro, De Luca, Lasagna, Antonacci. All. Gasparini.
VERRES - Orrù; Ansermé, Zublena, Giovanzana, Mercurio (Pandolfini), Mecugni, Elvis Artaz, Bionaz, Tiziano Artaz (Cecchetto), Marcellan, Cignetti. A disp: Brunod, Baldi, Hugonin, Borettaz, Passuello. All. Avondoglio.
ARBITRO - Chessa di Nichelino.
ARÈ DI CALUSO.
Primo non prenderle. Questo il lait motiv della gara tra Real Canavese e Verres. Squadre coperte ed una sola punta, Cutrupi per i padroni di casa e Marcellan per gli ospiti, con grande affollamento a centrocampo per impedire sul nascere le manovre altrui. Sorpresa alla lettura della formazione dei biancoblù canavesani. Partono dalla panchina sia Scamarda, sia Alfio Spartà (Gasparini gli preferisce il fratello Stefano) sia la punta Pignataro non particolarmente brillante in questa stagione. Il primo sussulto della gara giunge al 26' con Marcellan (migliore in campo) che effettua un traversone dalla sinistra sul quale Tiziano Artaz mette alto di testa sotto misura. Rispondono i locali 2' dopo con la piu' nitida palla gol della gara. Motta, sul filo del fuorigioco, si presenta solo davanti ad Orrù ma il suo rasoterra sull'uscita del portiere esce di poco a lato sul secondo palo. Prima del termine una conclusione per parte, autori Mercurio e Cutrupi, sulle quali i due portieri si disimpegnano con autorità. Nella ripresa succede ancora meno. Da segnalare una doppia parata di Argomennié su Mercurio prima e Cecchetto poi al 77' e brivido per i valligiani nel recupero con Orrù che esce a vuoto sulla punizione di Barbera. (f.q.)