‘Stelle' mondiali per il 25º Eurojazz
P er il 25º Eurojazz Festival di Ivrea gli organizzatori (Sergio Ramella, direttore artistico, Music Studio e Ivrea Jazz Club) propongono un cartellone molto articolato che farà base per gli appuntamenti di maggior rilievo al Teatro Giacosa, ma toccherà anche "piazze" canavesane come Strambino, Pavone, Settimo Vittone oltre a diverse iniziative collaterali (seminari per le scuole, presentazione di libri, mostre). L'impronta artistica delle intense giornate dedicate al jazz è sicuramente individuabile nell'incontro fra il jazz italiano e quello internazionale.
Una sorta di contenitore con esperienze legate agli standard, alle composizioni originali, agli accostamenti strumentali audaci ed inediti.
Il primo appuntamento è fissato per questa sera, lunedì 28 febbraio, alla "Suoneria", casa della musica di Settimo Torinese, con il concerto del Gianni Basso Quartet, un gruppo che annovera, oltre al saxofonista leader del complesso, alcuni dei migliori solisti italiani come Mario Rusca, Luciano Milanese, Massimo Caracca e l'ospite Fulvio Albano.
Martedì 1º marzo l'Eurojazz arriva a Settimo Vittone con il concerto del Calixto Oviedo Band (inizio ore 21 nel Salone comunale): un nome internazionale di assoluto prestigio che ha esportato la musica cubana e "latina" in tutto il mondo.
Doppio appuntamento il giorno seguente, mercoledì 2 marzo, a Strambino nel "Pluriuso ex Manifattura": alle 21 "Omaggio al jazz" con un'esibizione di danza a cura dell'Accademia di Danza Contemporanea. Alle 21,30 il rodatissimo concerto "Contaminata Quartetto" con Paola Mei (voce), Sandro Gibellini (chitarra), Marco Micheli (contrabbasso) e Vittorio Marinoni (batteria) e naturalmente le più note canzoni di Mina.
Ancora una tappa di avvicinamento il 3 marzo, a Pavone Canavese nella Chiesa di Santa Marta, con (ore 21,30) "Enten Eller special project" per musica, danza, fotografia e pittura su immagini da "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman. La formazione degli Ente Eller è composta da Alberto Mandarini (tromba), Maurizio Brunod (chitarra), Giovanni Maier (contrabbasso), Massimo Barbiero (batteria), ospiti Achille Succi (sax alto), Lauro Rossi (trombone).
Venerdì 4 marzo il Festival arriva a Ivrea nella sua sede "storice" del Teatro Giacosa. Alle ore 21 primo appuntamento con Ivan Segreto "Porta Vagnu", con lo stesso Ivan Segreto (pianoforte), Mattia Magatelli (contrabbasso), Alessio Pacifico (batteria), Luca Meneghello (chitarra), Stefano D'Anna (sax soprano). Siciliano di Sciacca, trasferito a Milano, formazione classica, Ivan Segreto si è in seguito "convertito" al jazz del quale è diventato ben presto uno dei più rappresentativi esponenti di quella vena che ricorda le radici mediterranee.
Alle 22,30 è la volta del duo statunitense Tuck & Patti, una delle formazioni di eccellenza dell'intero Festival. Tuck Andress è un chitarrista radicato nel fertile terreno blues e contry del Sud-Ovest (è originario di Tulsa, Oklaoma) che ha saputo però evolversi nel segno stilistico di Wes Montgomery, sino a giungere a una complessa dimensione armonico-ritmico-melodica. Con la sua chitarra, intrecciando linee di basso, accordi e controcanto inventa un'intera articolatissima orchestra.
Patti Cathcart, cantante nata nei dintorni di S. Francisco ha conosciuto esperienze formative tra rock'n'roll e rhythm & blues. Il suo registro è quello di contralto, vibrante e umorale che conserva la sensuale ha elettrica comunicativa del gospel delle sue radici, anche a confronto di momenti jazz e pop. La serata si conclude all'Hopstore di via Lago S. Michele dove alle ore 24 inizia un concerto di Alfredo Ponissi (sax tenore), Stefano Solani (contrabbasso), Alessandro Minetto (batteria), Guido Canavese (pianoforte).
Sabato 5 marzo seconda serata al Teatro Giacosa: alle ore 21 primo gruppo del concerto di Labdance Orchestra, con Furio Di Castri (contrabbasso), Gianluca Petrella (trombone), Paolo Porta (tromba), Gianni Virone (sax soprano e tenore), Luca Biggio (sax tenore e clarinetto), Eric Vloiemans (tromba), Silvia Cucchi (pianoforte), Fabio Accardi (batteria). Una vera e propria "big-band" che si presenta come un laboratorio musicale per la struttura aperta, per la sua formazione modulare, per la costante attenzione alla musica che cambia, sonorità e colori che si lasciano influenzare dai luoghi, dalle persone, dai momenti. La formazione, guidata da Di Castri e Petrella, è nata come affermano gli stessi leader "per stupire, per giocare, per dare una mossa ad un panorama musicale che spesso sembra prendersi un po' troppo sul serio".
L'altro gruppo (inizio alle 22,30) che conclude alla grande la serata del Giacosa è Scott Henderson Blues Band, con lo stesso Henderson (chitarra), John Humphrey (basso elettrico), Kirk Covington) batteria - voce). Henderson, che terrà un seminario del suo strumento il giorno successivo alle 11 all'Hopstore, cinquantenne, si è formato musicalmente nel periodo in cui la musica rock blues ha raggiunto i massimi livelli. Ha collaborato con i più grandi musicisti della sua epoca dal mitico fondatore dei Wearher Report's, Joe Zawinul, a Chick Corea, dal violinista Jean-Luc Ponty al bassista Gary Willis e tanti altri. L'occasione di ascoltare dal vivo uno dei più notevoli chitarristi al mondo è sicuramente un'opportunità da non perdere.
Il giorno successivo, domenica 6 marzo, il 25º Eurojazz festival si conclude alle 22 all'Hopstore di via Lago S. Michele, con il concerto di Malotrio, formato da Marta Caldara (pianoforte), Alessia Galeotti (voce), Loris Deval (chitarra); il trio esegue standard e song nel rigore della tradizione e della canzone jazz.
Sergio Giolito