Stop alle auto, a Ivrea giornata ‘normale'

IVREA. Il livello di inquinamento in molte città italiane continua ad essere troppo elevato ed è così scattata nelle varie provincie la misura delle domeniche a piedi, delle targhe alterne, del blocco delle vetture non catalizzate. No alle auto, dunque, anche a Torino e in altri 12 Comuni vicini, Ivrea compresa: ciò che più preoccupa è la concentrazione delle polveri sottili dannose per la salute, che vede come soggetti più a rischio coloro i quali hanno patologie cardiovascolari e polmonari. E guerra è stata, allora, dalle 10 alle 18 di ieri, a motori, scarichi, polveri sottili e smog.
Nella nostra città le misure adottate hanno previsto il centro vietato alle auto: una limitazione appena percettibile che ha regalato alla serenità dei pedoni, oltre alla consueta ztl, il tratto comprendente corso Garibaldi, il Borghetto, corso Nigra, il Lungo Dora, Corso Botta e strade e piazze fino al Duomo. Saranno i dati che verranno rilevati in seguito alle giornate senza auto a deteminare se il provvedimento anti-inquinamento, previsto anche per le prossime due domeniche, riesca ad apportare dei miglioramenti.
Per ora, il dato più percepibile e apprezzato è consistito in una sicura diminuzione dell'inquinamento acustico sul Lungo Dora: quanti si sono trovati a passeggiarvi, complice un bel sole quasi primaverile, hanno potuto, forse per la prima volta, sentire la sonorità dello scorrere della Dora libera finalmente dalla coltre rumorosa di clacsonate e stridii di freni.
Anche la passeggiata per via Arduino, ampliata a corso Garibaldi, è stata gradita per il bello scorcio panoramico offerto agli occhi dei pochi camminatori curiosi di riappropriarsi degli spazi solitamente loro negati. Per quanto attiene alle abitudini degli eporediesi nulla è mutato: i passanti della domenica mattina non sono assolutamente aumentati rispetto alle precedenti domeniche e i ciclisti e i genitori con passeggini che abitualmente popolano le strade nelle mattine di festa hanno incontrato gli stessi viandanti di sempre che, come ogni domenica, si sono recati dal giornalaio o a prendere un caffè al bar.
I titolari dei bar del centro hanno registrato la sola assenza degli avventori abituati a recarsi con l'auto nei pressi dei loro esercizi. Anche il pomeriggio non ha visto un affollamento delle vie centrali superiore rispetto alla media festiva: limitate dunque alle grandi città viste al telegiornale le immagini di centri storici percorsi in tandem, sui pattini a rotelle e, talvolta, a cavallo.
Soltanto i centralini del Comando dei Vigili Urbani hanno, nei giorni scorsi, registrato un notevole aumento di chiamate per avere informazioni sulla viabilità e sull'accesso alla città.
Franco Farnè