«Si convochi il consiglio»

CUORGNE'.Una richiesta di convocazione del consiglio comunale è stata presentata dal gruppo di minoranza "Insieme per Cuorgnè" al sindaco Candido Ghiglieri. All'ordine del giorno, in primo luogo, la discussione sull'"affaire" Manifattura nonché un'interpellanza con la quale si chiede di "porre gli abitanti di Cuorgnè e i cittadini direttamente interessati nelle migliori condizioni di conoscenza ed informazione" relativamente ai lavori di costruzione della circonvallazione. «Si tratta di due temi importanti, inerenti progetti in corso molto discussi e discutibili, sia per come sono stati gestiti che per come stanno proseguendo - osserva il capogruppo Antonio Cinotto -. I consiglieri sono tenuti alla massima informazione, abbiamo chiesto la convocazione della commissione Lavori Pubblici che non è stata convocata. Riteniamo debba essere definito un criterio di lavoro più efficiente, più aperto possibile, meno improvvisato».
In questo contesto, dunque, è maturata la decisione dei componenti della compagine di centrosinistra di richiedere la convocazione consiliare per dibattere due questioni di prioritaria importanza per il domani della cittadina altocanavesana. Il capitolo relativo al recupero ed alla riqualificazione della Vecchia Filanda, è un argomento ormai annoso, da tempo al centro della discussione politica cuorgnatese. «Abbiamo richiesto la convocazione del consiglio per aprire un dibattito il più possibile franco ed aperto. Occorre capire se le scelte adottate dalla precedente amministrazione sulla Manifattura sono ancora valide - precisa Cinotto -. Sembra che manchi un progetto forte per questo territorio. Questo modo di agire a livello comunale è molto dannoso, c'è da auspicare che il prossimo Consiglio Regionale e la Provincia inseriscano la Manifattura in un progetto che preveda collaborazioni più ampie». Ormai è trascorso un decennio da quando si è partiti con l'ambizioso progetto di recupero dell'ex cotonificio, "sarebbe ingiusto dire che non c'è nulla- rileva ancora il "leader" di "Insieme per Cuorgnè"-, ma non è stata un'occasione di sviluppo per il territorio canavesano. Continuare su questa strada, vuol dire che sbagliando le mosse di impostazione si corre il rischio che l'area ridiventi dismessa».
Vi è, poi, il discorso relativo alla circonvallazione che sta sorgendo alla periferia della città. «La circonvallazione è un progetto molto importante che cambierà i connotati fisici di una parte consistente del territorio cuorgnatese - sottolinea Antonio Cinotto -. Un progetto nato da un' emergenza, che ha "bypassato" il tema dell'impatto ambientale. I lavori sono in fase molto avanzata, ci stiamo preoccupando sul come andranno a finire e se vi è possibilità di migliorarli». Già nell'aprile del 2001, oltre 400 cittadini sottoscrissero una dettagliata memoria scritta, inviata agli enti preposti ed al Comune, con la quale si manifestavano forti perplessità circa il notevole impatto ambientale delle opere preventivate (specialmente in località Pedaggio, Ciochetti, Parrocchia) alla quale non fece seguito nessuna risposta. Cinotto ci tiene a rimarcare come "Insieme per Cuorgnè" voglia affrontare questi argomenti "nel modo più sereno e pacato possibile" con l'amministrazione Ghiglieri, tuttavia non risparmia una "frecciata" alla maggioranza. «Abbiamo l'impressione che si sia esaurito un ciclo - afferma -. Non tutto certamente è negativo, ma sulle opere fondamentali rimangono molte ombre e dubbi, soprattutto sulla voglia di coinvolgere la gente, i gruppi, le associazioni». (c.c.)