‘Ampliamo la provinciale 45'
COLLERETTO CASTELNUOVO.«Il rilancio, e lo sviluppo turistico della Valle Sacra, dipende in gran parte dall'allargamento di alcuni tratti della provinciale numero 45 che da Colleretto Castelnuovo, in sette chilometri, raggiunge i 1200 metri di Sant'Elisabetta». Lo sostiene il primo cittadino Marina Carlevato che domani, martedì 22 febbraio, alle ore 10, a Torino sottoporrà all'assessore provinciale alla viabilità Giovanni Ossola le innumerevoli, finora inascoltate, richieste di turisti e valligiani.
«La strada di accesso alla frazione, in località Cresti - spiega la sindachessa - è in pessimo stato di conservazione, presenta tratti di cedimenti strutturali ed è difficile percorrerla. In vari punti, oltre al fondo sconnesso, la carreggiata è troppo stretta tanto da rendere impossibile il transito di alcune categorie di veicoli come pullman e camion. Negli ultimi trent'anni, a parte la manutenzione ordinaria, nessun intervento è stato fatto per migliorarne la viabilità e, soprattutto, la sicurezza di chi tutti i giorni deve percorrerla».
L'importanza della sistemazione della provinciale 45, a fini turistici, è legata anche a due finanziamenti giunti nei giorni scorsi agli amministratori delle Comunità montane Valle Sacra e Valli Orco e Soana.
«Si tratta - aggiunge Marina Carlevato - del contributo di 520mila euro, erogati nell'ambito delle olimpiadi invernali 2006, per l'impianto di innevamento della sciovia Santa Elisabetta e di quello, altrettanto importante, dell'ultimazione della strada di collegamento tra la Valle Sacra e Frassinetto. Siamo consapevoli delle tante istanze che giungono dai vari centri della Provincia ma domani, all'assessore Ossola, dimostreremo la validità della nostra proposta di sistemazione della strada che porta al Balcone del Canavese. Siamo infatti convinti che l'intervento da noi richiesto sia importantissimo per due motivi: primo per procedere nei programmi di sviluppo turistico del nostro territorio; secondo, per fare in modo che le infrastrutture già esistenti, e quelle in progetto (innevamento artificiale) non possano essere giudicate sprechi di denaro pubblico per una strada che non offre un minimo di sicurezza a causa del suo deplorevole stato di conservazione».
«La nostra paura - conclude il primo cittadino di Colleretto - è quella di essere dimenticati, favorendo sempre e solo quelle realtà considerate di serie A. Vorremmo invece dagli enti superiori (Provincia, Regione e, perché no, da qualche parlamentare) un impegno maggiore, la volontà di conoscere le nostre piccole realtà, rendersi conto di quanto le nostre valli potrebbero offrire per la crescita economica e turistica del Canavese. Noi amministratori locali continueremo a batterci per realizzare quei progetti utili al miglioramento e alla crescita del nostro territorio».
Dario Ruffatto